MANTOVA – Inaugura ufficialmente Bloom Room, il nuovo spazio culturale ideato da Benedetta Ombroni, con “Composizioni Immaginate”, prima esposizione dedicata all’arte del collage contemporaneo. La mostra, che presenta le opere di Michele Bonventre e YanSu Wang, esplora il parallelismo tra l’arte della composizione visiva e la sensibilità di chi compone con i fiori, evidenziando come entrambe le discipline condividano un processo creativo basato sulla unione poetica di elementi preesistenti.
Bloom Room nasce come laboratorio culturale e braccio editoriale de I Fiori di San Lorenzo, atelier floreale mantovano specializzato nel wedding design. Lo spazio si configura come punto di incontro tra diverse discipline creative, con l’obiettivo di creare cultura visiva e storytelling progettuale attraverso mostre, workshop e collaborazioni artistiche “Composizioni Immaginate” parte da un’intuizione: ciò che accomuna l’arte del collage al flower design è la composizione – l’arte di creare nuovi mondi attraverso l’assemblaggio di elementi che portano già in sé una storia, un’identità, una vita precedente.
Non è la materia prima a essere protagonista, ma la visione di creazione che trasforma, rigenera, dona una nuova identità assoluta.
“Come in una composizione floreale, dove ogni elemento vegetale porta la sua storia contribuendo ad una narrazione collettiva, queste opere dimostrano che la creatività nasce dalla capacità di vedere connessioni invisibili e di ricomporre il mondo attraverso una visione personale e autentica”, spiega Benedetta Ombroni. Il collage affonda le sue radici nell’antica Cina, dove nasce la carta (II secolo d.C.) e si sviluppa la tecnica del Bapu – l’arte di assemblare frammenti di carta colorata per creare composizioni decorative. Questa tradizione millenaria attraversa i secoli fino alle avanguardie del Novecento: Picasso e Braque lo introducono nel Cubismo (1912), seguito dalle sperimentazioni dadaiste e dai fotomontaggi degli anni ’20. Negli anni ’60 diventa linguaggio pop con David Hockney, mentre oggi artisti come YanSu Wang riconnettono Oriente e Occidente in un dialogo contemporaneo tra tradizione ancestrale e innovazione.





































