Botte e offese alla compagna, 34enne condannato

Mantova Tre anni e tre mesi di reclusione per maltrattamenti in famiglia e stalking. Questo quanto deciso ieri dal giudice Giacomo Forte, nei confronti di un 34enne mantovano all’epoca dei fatti residente con la compagna e i due figli piccoli nel Destra Secchia. Una condanna alla fine più severa di tre mesi rispetto all’istanza di pena avanzata dal pubblico ministero. Segnatamente i fatti a lui addebitati risalivano al periodo tra il 2015 e il maggio 2019 quando, a seguito della cessata convivenza, l’uomo era passato dalle vessazioni e violenze in ambito domestico agli atti persecutori ai danni della ex, nel frattempo trasferitasi a casa della madre nel bresciano. Il tutto perpetrato alla presenza dei figli minorenni – anch’essi presi a sberle varie volte – tramite plurime offese, ingiurie e percosse, coi bambini da lui stesso esortati a fare altrettanto in età adulta nei confronti della madre. Tra i vari episodi finiti agli atti uno occorso nella primavera del 2019, all’interno di una discoteca, con la donna presa in tale occasione per il collo e scaraventata sopra un divanetto. Lei era riuscita a divincolarsi e ad allontanarsi ma lui l’aveva prima raggiunta e quindi strattonata per poi strapparle la gonna lasciandola con indosso solo gli slip di fronte ad altri avventori. Al termine della serata la vittima aveva cercato riparo a casa del cognato ma il 34enne l’aveva colpita e minacciata di investirla. In altre occasioni l’aveva invece additata di intrattenere relazioni con altri uomini per poi infine chiederle di tornare insieme a lui durante le sue ripetute molestie post convivenza. (loren)