MANTOVA – La vicenda Forza Italia-Palazzi ha scatenato le reazioni, ufficiali e non, degli altri alleati del centrodestra che hanno preso le distanze dalle dichiarazioni fatte dal segretario provinciale l’altro giorno.
“Leggiamo con una certa sorpresa – è il contenuto inviato dalla Lega Salvini – e anche con un sorriso – quanto riportato oggi sulla stampa riguardo al curioso “caso Palazzi”. Da un malinteso nato a Gallarate si è arrivati addirittura a inviti pubblici rivolti al sindaco di Mantova affinché entri in Forza Italia. Al di là dell’equivoco iniziale, ciò che colpisce davvero sono le successive dichiarazioni e, soprattutto, il tono con cui alcuni esponenti di Forza Italia sembrano quasi rivendicare una certa sintonia con l’attuale amministrazione di centrosinistra guidata da Mattia Palazzi. Ancora più singolare è che, mentre a parole si parla di alternativa al Partito Democratico, nei volantini distribuiti in città si finisca per elogiare proprio l’operato dell’amministrazione uscente. Una scelta che lascia quantomeno perplessi molti elettori del centrodestra. La Lega è da sempre distante dalle politiche del Partito Democratico che ha amministrato Mantova negli ultimi anni. Politiche che hanno prodotto una città sempre meno sicura, con problemi evidenti sul fronte del decoro, della gestione dell’immigrazione e della tutela dei cittadini. Chi vuole davvero cambiare rotta sa bene che serve chiarezza. Non si può da un lato parlare di alternativa e dall’altro strizzare l’occhio alla stessa amministrazione che si dovrebbe contrastare. La Lega è una forza politica coerentemente alternativa alla sinistra, sia a Mantova sia a livello nazionale. Le nostre politiche sono rivolte a temi quali sicurezza, legalità, controllo dell’immigrazione e tutela delle nostre comunità. Valori che difficilmente possono convivere con chi propone cittadinanza facile e politiche sempre più lontane dalle esigenze reali dei cittadini. Per questo motivo invitiamo gli elettori a prestare grande attenzione quando andranno alle urne. La croce sulla scheda non è un gesto neutro: contribuisce a determinare non solo il futuro della città, ma anche gli equilibri politici più ampi. Noi, almeno, non ci sbagliamo a invitare il sindaco di Mantova nel nostro partito. E allo stesso modo speriamo che i cittadini non si sbaglino quando dovranno mettere la X sulla scheda elettorale. Chi vuole davvero voltare pagina a Mantova sa da che parte stare”.








































