Chiude anche la storica cartolibreria Rio

Chiuderà il 28 gennaio la cartolibreria Rio, storico punto di riferimento del centro cittadino. Dopo 35 anni di attività, Riccardo Caleffi e la moglie Rosanna Pozzi abbassano la serranda «per sopraggiunti limiti di età», mettendo fine a una storia che ha accompagnato generazioni di studenti, famiglie e insegnanti. Aperta all’inizio degli anni Novanta, la Rio è stata per anni il luogo dove trovare un quaderno o una biro specifici, il foglio protocollo necessario per la verifica poco prima dell’entrata a scuola, ma soprattutto un consiglio, una risposta immediata, una relazione umana. «Siamo partiti nel 1990, in agosto avremmo fatto 36 anni, ma non ci arriviamo», racconta Caleffi. La decisione maturata nel tempo, non per mancanza di lavoro: «Assolutamente no, di calo non ne abbiamo mai avuto. Anzi, se guardiamo alle prenotazioni scolastiche, siamo arrivati a farne anche mille all’anno». Un impegno diventato però sempre più gravoso: «Un’attività è come un figlio. Devi esserci sempre, almeno dodici ore al giorno. La malattia non esiste». La clientela, spiegano, è rimasta fedele. «Qui vengono tutti: ci sono diverse scuole vicine, il parcheggio davanti alle vetrine (non siamo in Ztl) ». Se c’è una necessità, la frase è sempre la stessa: «Fai una corsa in via Frattini». Eppure nessuno ha raccolto il testimone. «In tanti dicono “che peccato”, ma il dispiacere più grande è il nostro – sempre Caleffi–. Tenere aperto è faticoso, oggi molti cercano attività più semplici, più tempo libero». Negli anni è cambiato anche il rapporto con il pubblico: «La gente, soprattutto dopo il Covid, è più nervosa, vuole tutto subito». Resta però la consapevolezza di aver svolto un servizio essenziale, resistente persino all’online, grazie a una cancelleria sempre più specifica e a un presidio umano insostituibile. «Abbiamo visto crescere bambine, poi tornare mamme con i figli». Ora il futuro dei locali è ancora da decidere. Intanto, fino al 28 gennaio, la Rio saluta Mantova con sconti e con un semplice, sincero: «Grazie a tutti, e arrivederci». Antonia Bersellini Baroni