Dopo più di quattro mesi di dominio quasi incontrastato, l’anticiclone subtropicale continua a mostrare una resistenza inusuale, specie in un periodo solitamente caratterizzato dalle prime perturbazioni autunnali. Cieli tersi e assolati, temperature massime di 4-5 gradi oltre la media e assenza di pioggia scandiranno anche la prima parte della prossima settimana. Qualche segnale di crisi in realtà appare. Fra giovedì e venerdì l’alta pressione si ritirerà verso le isole britanniche lasciando scendere aria fredda dal Mare del Nord verso il Mediterraneo centrale. Il suo transito innescherà venerdì rovesci sparsi seguiti da un certo calo della temperatura. Insomma, le carte meteo lanciano inequivocabili segnali d’autunno, al punto che la seconda parte del mese ad oggi ipotizzata potrebbe essere radicalmente diversa dalla prima.
Un primo cambio di passo arriverà fra giovedì e venerdì, quando l’alta pressione si sposterà verso le Isole britanniche lasciando scorrere aria fredda dal Mare del Nord verso il Mediterraneo centrale. Questo transito porterà forte instabilità, con rovesci sparsi — anche intensi nel Nordest — e un primo calo termico di 3-4 gradi. Sebbene non si tratti ancora di una svolta definitiva, l’episodio rappresenta la prima crepa in un blocco anticiclonico che negli ultimi dieci
anni ha allungato a dismisura le estati, provocando pesanti ripercussioni sull’agricoltura e sulle risorse idriche.
Fino a mercoledì compreso non sono previste novità. Con l’eccezione della mattinata odierna, dominata da cieli per lo più nuvolosi, il tempo continuerà a rimanere sereno con pomeriggi molto tiepidi, ovvero con temperature sui 24-25 gradi. Fresche le nottate, con minime di circa 10-11 gradi all’alba nelle zone rurali. Maggiore nuvolosità interverrà poi nella giornata di mercoledì, anticipo di un giovedì molto più instabile con nuvolosità diffusa, qualche rovescio in mattinata e temperature in calo di 3-4 gradi. Anche la giornata di venerdì sarà molto instabile e fresca (20 gradi) ma con tendenza a miglioramento.
La svolta decisiva potrebbe concretizzarsi a partire da domenica 11 ottobre. Un affondo freddo più strutturato con aria fredda di origine artica e l’apertura del canale atlantico dovrebbero finalmente favorire l’arrivo di piogge diffuse, portando sollievo anche alle zone più colpite dalla siccità come la Pianura Padana. A questo si accompagnerà un crollo delle temperature, che scenderanno di circa 10 gradi rispetto ai valori attuali.
Un cambio di rotta è quanto mai necessario: fatta eccezione per febbraio, tutti i mesi dell’anno hanno fatto registrare precipitazioni inferiori alla media storica. In città sono caduti circa 450 millimetri di pioggia contro i 600 della norma e in alcune aree dell’Oltrepò anche meno. A peggiorare la situazione si aggiunge l’elevata evaporazione estiva e il fatto che il 70% delle piogge sia caduto sotto forma di
temporali veloci, inadatti quindi a rilasciare acqua nel terreno e nelle le falde acquifere.
Alessandro Azzoni




























