MANTOVA “Le dichiarazioni del consigliere Carra dimostrano una scarsa conoscenza della normativa. Le regole che disciplinano l’installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici derivano da obblighi europei che impongono agli Stati membri di raggiungere precisi target di energia da fonti rinnovabili. Questi obiettivi sono stati recepiti dal Governo con un decreto ministeriale che ha incorporato molte delle tutele proposte dalla Lombardia, ma che, in alcuni punti, è stato bloccato dalla giurisprudenza dopo ricorsi”, così l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, replica alle critiche del consigliere Carra in tema di rinnovabili.
“Lo scorso anno – ricorda Beduschi – la Lombardia è stata la prima Regione a introdurre limiti e cautele a difesa del territorio agricolo, proprio per evitare insediamenti selvaggi e speculazioni. Quella linea è stata recepita all’articolo 7 del decreto ministeriale nazionale, che però oggi è sotto contenzioso per la prevalenza della normativa europea su quella regionale e nazionale. È un aspetto giuridico complesso, che qualcuno sembra ignorare quando non gli fa comodo”.
“Insieme all’assessore Sertori – aggiunge Beduschi – abbiamo promosso un tavolo con le Regioni del Nord per sollecitare i Ministeri competenti (Mase e Masaf) a individuare soluzioni condivise. Da questo lavoro è nata la proposta di un decreto-legge che sarà discusso alla ripresa dei lavori parlamentari. L’obiettivo è chiaro e condiviso: sviluppare le rinnovabili dove è possibile e sostenibile, senza compromettere i suoli agricoli. La Lombardia, che già oggi è tra le regioni più infrastrutturate e con maggiore fabbisogno energetico, ha il diritto e il dovere di difendere la propria terra e la propria agricoltura con fatti concreti, non con polemiche strumentali”.
“E qui – aggiunge l’assessore – serve anche un po’ di coerenza politica: non si può inneggiare al Green Deal in Europa, applaudendo a una linea ideologica che spesso penalizza l’agricoltura, e poi venire in Lombardia a criticare chi, sul territorio, lavora per limitarne gli effetti negativi. Noi dimostriamo nei fatti di voler tutelare i nostri agricoltori e il paesaggio. Altri, purtroppo, si limitano alle parole”.







































