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Mantova, allarme cybercrime e violenza sessuale sui minori

Mantova Reati informaci, estorsioni con aumento dei casi di sextortion e di revenge porn, omicidi colposi per infortuni sul lavoro ma anche violenze sessuali su minori di 14 anni. Nella classifica del tasso di criminalità stilata dal sito Il Sole 24 Ore Lab, Reati, quelli più diffusi, che spesso rientrano nell’ambito del cybercrime, di competenza della Polizia Postale.
Criminalità: Mantova 53ª
Mantova, che nel 2025 ha registrato un aumento di denunce del 4,7% rispetto all’anno precedente, si colloca al 53esimo posto, della graduatoria delle province italiane che vede Milano in testa davanti a Firenze e Roma, mentre a chiudere alla posizione 107 c’è Oristano.
I reati più diffusi
Mantova è al primo posto in Italia per i reati informatici con 324 denunce raccolte in un anno per un’incidenza di 79,3 denunce ogni 100mila abitanti. Un altro tipo di reato che spicca nel Mantovano è l’estorsione: 102 denunce per un’incidenza di 25 denunce ogni 100mila abitanti, che vale il 15 esimo posto a livello nazionale. C’è poi il ventesimo posto per le denunce per omicidio colposo da infortunio sul lavoro.
Allarme violenza sessuale su minori di 14 anni
È piuttosto allarmante la situazione sul fronte delle violenze sessuali. Se il dato generale rientra nella media della nostra provincia (54esimo posto con 42 denunce e e 10,3 di incidenza), la prospettiva cambia per i casi di violenza sessuale nei confronti di minori di 14 anni, e con essa anche la posizione in classifica; in questo caso Mantova sale alla posizione numero 22 con 5 denunce per 1,2 di incidenza ogni 100mila abitanti.
Truffe online e sextortion
Sul fronte dei reati informatici le denunce più frequenti riguardano le truffe online e i falsi investimenti. Proprio su questi casi Mantova costruisce il suo poco invidiabile primato, denunciando in certi casi forti perdite di denaro. In forte aumenti ci sono i casi di estorsione sessuale, soprattutto in danno di minorenni, attirati in rete da falsi profili di avvenenti ragazze dietro alla cui immagine si celano bande di hackers che hanno come base operativa paesi dell’Africa centrale, in particolare la Costa d’Avorio. Da questo tipo di reato poi si arriva anche a casi di revenge porn, un via di mezzo tra la divulgazione di materiale pornografico ed estorsione, e infine alla divulgazione online di immagini pedopornografiche e l’accesso abusivo a sistemi informatici.