MANTOVA – Non solo il tunnel davanti alla stazione. Anche altri lavori pubblici, e questi in capo a via Roma, attendono da anni di essere portati a compimento, sia pure senza creare disagi come il sottopasso di piazza Don Leoni, che invece è in capo a Rfi. Anche il piano di rigenerazione urbana di Fiera Catena si profila come un’opera infinita, se si tiene conto che tutto parte da Mantova Hub, alias “piano Boeri” varato nel maggio del 2019 da Mattia Palazzi al suo primo mandato. Un maxi-cantiere che doveva compiersi con i 18 milioni stanziati dal governo Renzi col “bando periferie”, e poi ammalatosi di elefantiasi strada facendo, al punto da gonfiarsi per oltre 40.
Il primo lotto, che comprendeva la riqualificazione della ex ceramica, oggi trasformata in scuola, oltre ai costi ha visto gonfiarsi anche le tempistiche, tanto da avere registrato circa mille giorni di ritardo. Ma pure il secondo lotto che prevede il recupero dei cinque ex capannoni militari di San Nicolò rischia di entrare nello stesso circolo vizioso.
A fare esplodere i costi ci ha pensato la cosiddetta “variante ebraica”, che ha modificato i piani di riqualificazione degli immobili insistenti sull’antico cimitero israelitico. Costi incrementati di circa 6 milioni ricevuti grazie alla legge di bilancio del governo Gentiloni. Quanto ai tempi, qui permane un’incognita. «Me lo chiedo anch’io – commenta l’ex assessore all’edilizia della giunta di centrodestra Celestino Dall’Oglio –. In un contesto infrastrutturale gigantesco che vede lo scontro fra due colossi dell’edilizia (la Cmc di Ravenna e la Manelli-Compact di Roma), arriviamo al passaggio di consegne per San Nicolò alla Aedifica Nova di Aversa. Insomma, passiamo dal potenziale dei due colossi per circa mille occupati, e per affari da oltre 3 miliardi distribuiti su 65 maxi-cantieri in tutt’Italia, a un passaggio di testimone verso un’azienda che sulla carta conta appena sette dipendenti. La politica a questo punto deve chiedersi quanti anni ha intenzione di rimanere in ballo con quei cinque capannoni».






























