MANTOVA. La ricerca esce dai laboratori e incontra la città. Il campus universitario di via Scarsellini si è acceso ieri sera per “Mantova si illumina di ricerca”, la Notte Europea della Ricerca promossa da Fondazione UniverMantova. Dalle 18 alle 22.30 cittadini e famiglie hanno potuto attraversare liberamente gli spazi della Fondazione, incontrando ricercatori e studenti e scoprendo da vicino progetti e attività sviluppati a Mantova. «La novità di quest’anno è che per la prima volta sono finalmente tutte insieme le realtà della nostra offerta formativa universitaria», ha spiegato Luisa Lavagnini, coordinatore generale di Fondazione UniverMantova. Un risultato maturato con l’ampliamento delle convenzioni e che oggi porta sul territorio tutte le realtà accademiche e formative e 14 corsi di laurea. Accanto alle presenze storiche del Politecnico di Milano, di Unimore, dell’Università di Brescia e della Ssml UniverMantova, il sistema comprende anche i corsi delle professioni sanitarie (Università Statale di Milano), gli Istituti Santa Paola e il Conservatorio “Lucio Campiani”. Obiettivo della serata non era però soltanto presentare l’offerta agli studenti. «Il target è la cittadinanza: vogliamo mostrare l’impatto che la ricerca accademica ha sulla vita di tutti noi», ha spiegato Lavagnini. A raccontarlo sono stati gli stand allestiti nel campus. L’Università di Modena e Reggio Emilia ha portato attività che spaziano dalla robotica alla sicurezza informatica e all’Internet of Things, mostrando anche robot utilizzati nei laboratori. Il Politecnico di Milano ha presentato invece “LabC Verona”, progetto finanziato da Fondazione Cariverona che coinvolge le scuole nella lettura e nella trasformazione degli spazi urbani, immaginando piazze capaci di rispondere anche ai cambiamenti climatici. Gli studenti degli Istituti Santa Paola hanno mostrato la componente scientifica del restauro: attraverso radiazioni non visibili e riprese all’infrarosso è possibile infatti individuare pigmenti, tracce e particolari nascosti sotto la superficie delle opere. Ad accompagnare il percorso anche le proiezioni del docufilm “Lunetta – Minestrone di stelle”, la caccia al tesoro “Missione Ricerca” per i più piccoli e le installazioni luminose di Pro Senectute. Chiusura alle 22 con il concerto del quartetto di chitarre del Conservatorio di Mantova.





























