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Minacce in centro a Mantova con la pistola, il sindaco Palazzi scrive a Piantedosi

Mattia-Palazzi

MANTOVA – Dopo il grave episodio di sabato notte, in cui un 26enne marocchino armato di pistola ha seminato il panico in centro città, tra minacce e molestie sessuali, sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi. Il primo cittadino virgiliano, tramite la propria pagina Facebook, ha infatti indicato di aver scritto al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sia per segnalare il caso al titolare del Viminale nonché per chiedere un’espulsione effettiva del responsabile di tale atto.
«Sabato notte un ragazzo senza permesso di soggiorno e in stato alterato è stato arrestato dalla Polizia ed è ora in carcere – ha scritto Palazzi nel suo post -. Il soggetto fino a poche settimane fa era in altre città, ed aveva già un ordine di espulsione dal Paese, emesso da un’altra questura del nord Italia. Ha girato diverse città.
Ma come ormai tutti sanno un conto è dare il foglio di via, altro è accompagnarli su un volo per rendere reale ed effettiva l’espulsione. Questa mattina – (ieri – ndr) ho scritto al Ministro dell’Interno per attenzionare il caso, purtroppo simile a moltissimi altri in tutte le città. Il responsabile deve essere espulso davvero. Non su carta. Le espulsioni su carta servono solo alla propaganda, quelle reali servono a garantire sicurezza e rispetto delle norme. Grazie agli agenti della Polizia di Stato per il pronto intervento e l’arresto», ha concluso Palazzi.
La vicenda era occorsa nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi quando lo straniero, armato di pistola, dopo aver girovagato senza meta tra corso della Libertà e piazza Martiri di Belfiore, era incappato in alcuni ragazzi. Pistola in pugno aveva quindi minacciato il gruppetto per poi prendere a palpeggiare una giovane. All’arrivo della Polizia, infine, l’uomo aveva dapprima insultato gli agenti per poi aggredirli fisicamente a calci e pugni. Arrestato, non senza fatica, per violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, era stato pure denunciato a piede libero per violenza sessuale e porto abusivo di armi.