Oggi in Consiglio regionale è stata approvata una mozione che promuove il rilancio della navigazione interna, con il voto favorevole del gruppo del Pd.
“Abbiamo votato a favore ma è evidente che si tratta di un passo molto limitato rispetto alle necessità della navigazione interna e, in particolare, del nostro grande Po – spiega il consigliere regionale del Pd Marco Carra, da sempre impegnato su questo fronte -. Un tavolo non si nega a nessuno, ma stiamo parlando di un organismo consultivo. Non può certo essere un punto di arrivo. Inoltre, gli strumenti ci sono già, partendo dall’accordo interregionale: si cominci a dar corso a quanto già previsto”.
“Le priorità per la navigazione interna sono ben altre – sottolinea il consigliere dem – *e occorre che la maggioranza governi e non si limiti ad assumere atti di indirizzo politico con il rischio di somministrare aria fritta. Come le interlocuzioni da intraprendere o portare avanti con le altre Regioni, dal momento che consideriamo il porto di Mantova un affaccio sul mare Adriatico che si può raggiungere attraverso il canale Fissero Tartaro: occorre innalzare i due ponti in territorio veneto che ad oggi impediscono alle imbarcazioni commerciali di trasportare tre file di container (oggi possibili solo due file), così come non possono transitare le navi da crociera. E se non interviene la regione Lombardia con la regione veneto e con il Ministero, come si può risolvere questo problema e andare oltre gli intenti? E ancora, c’è il tema della società per la gestione del porto di Valdaro, tra annunci e smentite: il territorio chiede la possibilità che la Regione sia partecipe di questo soggetto, ma dalle risposte ottenute alle mie interrogazioni dall’assessore competente si dice che la Regione non è disponibile, mentre altri esponenti della maggioranza dicono il contrario. E non da ultimo la situazione di stallo in cui si trova la Conca di Governolo chiusa da sette anni: dall’annuncio di un investimento di 3 milioni per il ripristino, che invece non era a bilancio, a quello degli ultimi giorni di 9 milioni allocati a bilancio. Esistono davvero?*
Insomma, c’è la necessità di investire per rafforzare i collegamenti tra il porto di Cremona e il porto di Valdaro a Mantova, intervenendo sulle infrastrutture e sulla navigabilità e creando le condizioni perché il sistema portuale e idroviario possa davvero diventare un asse strategico per la logistica e lo sviluppo del territorio. Per farlo servono risorse, investimenti e una programmazione concreta, non soltanto nuovi organismi”.
“E proprio sul tema delle risorse – conclude Carra – torniamo a chiedere alla Regione a che punto sia la richiesta di poter rendere disponibili le risorse del PNRR non spese, destinandole alla manutenzione ordinaria del Po e, ad esempio, al recupero e al rilancio degli attracchi. È su questi interventi concreti che si misura la volontà di rilanciare davvero la navigazione interna”.



























