Home Cronaca Palazzi come Sala: biblioteche, non si fuma all’esterno

Palazzi come Sala: biblioteche, non si fuma all’esterno

Mantova Il sindaco Mattia Palazzi fuma. Il vicesindaco Giovanni Buvoli fuma. L’assessore all’ambiente Andrea Murari fuma. E anche l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli fuma… Insomma, mezza giunta (quella almeno che conta) fuma, però l’indirizzo preso dall’amministrazione, da inserirsi nel nuovo regolamento di polizia urbana, è che nelle aree contermini delle strutture comunali, massime quelle bibliotecarie, non si potrà fumare. Tanto è emerso ieri in commissione “statuto e regolamento”, combinata con la commissione cultura che coinvolge anche il comparto dei due poli bibliotecarî, il centro “Gino Baratta” e quello storico della “Teresiana”.
Si tratta di una guerra al fumo che coinvolge sempre più le fasce dei giovanissimi, nonostante le plurime campagne nazionali e internazionali anti-smog, che in qualche misura si va a rapportare alle disposizioni del sindaco di Milano Beppe Sala, protagonista di una molto discussa campagna anti-fumo in tutti i luoghi pubblici, strade comprese. Ma qui ci sono di mezzo anche altre considerazioni, peraltro bene documentate nella commissione comunale presieduta dall’ambientalista Gloria Costani per lo statuto, e da Sabrina Bottardi per la cultura. I giovani in larga misura fumano, e non sempre sigarette di monipolio.
Questo è il “vulnus” del problema: nelle aree aperte delle biblioteche, in specie nel chiostro del “Baratta”, circola troppa cannabis, e lamentela dopo lamentela l’amministrazione si è vista costretta a porre limitazioni. Le quali, come sostenuto da Bottardi e Costani, devono andare in difesa soprattutto dell’utenza più giovane, sino ai bambini che frequentano la ludoteca di corso Garibaldi. Ovviamente, il regolamento non può riguardare un solo edificio, e da qui il provvedimento generale che riguarda ogni area anche esterna alle sale di consultazione.