BORGO VIRGILIO Serviranno almeno altri sei mesi per vedere finalmente avviati i lavori sul ponte di Borgoforte. Nonostante la criticità dei piloni, risaputa dal 2012 – anno in cui si è reso necessario un sopralluogo approfondito per verificarne i danni da sisma l’infrastruttura rimane stabile e sicura per il passaggio dei mezzi. A confermarlo è stato il dirigente area lavori pubblici della provincia di Mantova, Antonio Covino, che venerdì sera, al Parco Panicali di Motteggiana, ha fatto il punto sulla situazione del manufatto e sulla tempistica dei lavori. Con lui erano presenti anche il sindaco di Motteggiana, Massimo Bonesi, il suo vice, Massimo Paini, il primo cittadino di Borgo Virgilio, Francesco Aporti, e il presidente della provincia, Carlo Bottani. Dietro al progetto, che è ormai pronto e in attesa di essere messo in pratica, c’è una particolare diatriba, causata dall’inadempienza della ditta appaltante, Oraizon srl, con sede a Chieti. Nei confronti di quest’ultima, la Provincia si è resa conto della mancanza di competenze tecniche per l’esecuzione di tale intervento, procedendo così alla risoluzione del contratto e a un ulteriore ritardo per l’ini zio dei lavori. Ad oggi, si è in attesa di ricevere risposta positiva dalla seconda ditta in graduatoria, la Unimpresa Spa di Castel San Giorgio (Salerno) che, per l’opera, dal valore complessivo di 5 milioni di euro, ha offerto un ribasso del 10,015%, il 2.5%in meno rispetto al ribasso della prima ditta. Oltre a un ritardo nell’iter burocratico causato dalla ditta abruzzese, la Provincia dovrà fare i conti con alcuni danni che sono stati arrecati agli abitanti della zona limitrofa. Durante l’incontro, diversi interventi hanno trovato spazio, ma uno in particolare ha suscitato l’interesse dei relatori. Si tratta di un abitante della zona coinvolta nei lavori, che ha raccontato di aver subito danni al proprio terreno a causa dell’operato della prima azienda appaltatrice. Preoccupato per le conseguenze, ha chiesto indicazioni su come ottenere un risarcimento. In risposta, Aporti ha garantito l’impegno della Provincia nel cercare una soluzione adeguata. Per quanto riguarda il progetto, le cui fasi sono state illustrate dall’ingegnere Luca Bondesani, l’intervento di maggior rilievo riguarderà la ricostruzione materica delle pile di tutto il viadotto Sailetto, un elemento fondamentale che serve per superare la differenza di quota tra l’a rg i n e maestro e il piano campagna finale, collegando, così, l’im palcato del ponte alla strada provinciale. Non appena inizieranno i lavori, hanno annunciato gli esperti, non sarà necessaria la chiusura al traffico del tratto stradale, salvo richieste speciali da parte della ditta esecutrice. (s.c.)









































