Scuole primarie, studenti a picco In 20 anni calati del 20 per cento

In vent’anni si passa dalle 171 domande del 2005 per gli asili nido alle 206 del 2025, grazie all’apporto della popolazione straniera che pesa per il 30% del totale, dei quali 84 in lista di attesa. Per le 18 scuole dell’infanzia dai 3 ai 5 anni (comunali, statali e paritarie) grossomodo nello stesso periodo si è passati da 1.124 alunni agli 871 dell’anno corrente. Un “precipizio” che in percentuale si quantifica al 22,09%.
Insomma, nei nidi si registra un aumento enorme grazie agli apporti della popolazione straniera, che va vieppiù scemando mano a mano che si aumenta nei livelli di istruzione, e percepibile già negli asili pre- scolastici.
Un calo si registra anche nelle scuole primarie, già dette elementari. Negli ultimi 10 anni si quantifica la netta diminuzione dei minori dai 6 ai 10 anni del 10% circa, passando dai 3.590 bambini del 2012 ai 3.238 dell’anno scolastico corrente.
Alle secondarie di 1° grado (ex scuole medie) il trend si inverte, grazie anche agli stranieri, ma italianizzati di seconda generazione, dove gli stranieri costituiscono il 26,56% rispetto al 10,01 percentuale dell’ormai lontano anno scolastico 2003/’4. Come dire che in un decennio l’apporto straniero si è più che raddoppiato. Con questi numeri si deve oggi confrontare l’amministrazione comunale cui la denatalità cambia radicalmente i sistemi di riferimento demografici.