BORGO VIRGILIO La ricchezza della vita è fatta di ricordi, quelli che continuano a vivere in noi ma anche quelli apparentemente dimenticati e che magari un giorno, un po’ inaspettatamente, riemergono con vigoria. Un preambolo doveroso per raccontare la singolare storia dei coniugi Gianni Legnani e Lidia Patergnani: nel 1963 lei posò per il celebre pittore Ugo Celada da Virgilio. Una vicenda riaffiorata grazie alla perseveranza della loro nipote. E a volte basta una telefonata per cambiare il corso di una giornata in un ente pubblico. Quella ricevuta qualche giorno fa dall’ufficio cultura di Borgo Virgilio aveva un tono diverso dalle solite: all’apparecchio c’era il signor Gianni, 89 anni, che con voce emozionata annunciava il suo arrivo da Milano per mostrare alla moglie, Lidia, il suo volto impresso su una tela di sessantatré anni fa. La telefonata si è trasformata in una giornata memorabile non solo per la famiglia Legnani, ma per l’intera comunità di Pietole, testimone di un ricongiungimento tra arte e vita che ha il sapore del destino. Siamo nella Milano d’inizio anni ’60, decade di grande fulgore, caratterizzata da un irrefrenabile fermento creativo. Lidia, all’epoca giovane sposa, fu avvicinata in palestra da un uomo: era il maestro Ugo Celada da Virgilio. La proposta era insolita: posare per un ritratto nel suo studio. Il marito accolse la notizia con sospetto, ma decise di accettare e accompagnare la moglie. Ad accoglierli trovarono il pittore e la sua bellissima consorte, in un clima di tale garbo e professionalità da dissipare ogni dubbio. Lidia posò, il quadro fu ultimato, ma la giovane coppia, all’epoca, non poteva permettersi l’acquisto, così la tela prese la sua strada nel mercato dell’arte, mentre i coniugi Legnani costruivano la loro vita allargando la famiglia. È stata la curiosità di una nipote a riaccendere la miccia, cercando su internet il nome del pittore che sentì menzionare nei racconti della nonna. E’ così che è apparsa sullo schermo l’immagine del quadro e l’indicazione della sua sede attuale: il Museo di Pietole. Approfittando della visita del figlio Andrea, giunto da New York con la moglie per le festività natalizie, la famiglia si è organizzata per raggiungere il Mantovano. L’amministrazione comunale, favorevolmente colpita dalla vicenda, ha voluto conferire l’ufficialità che l’evento meritava. Ad attendere Lidia, Gianni e i loro cari c’erano il sindaco di Borgo Virgilio, Francesco Aporti, l’assessore regionale Alessandro Beduschi e la responsabile dell’ufficio cultura, Elga Gazzoli. Il momento più commovente è coinciso con la consegna di una sorpresa preparata in segreto: una riproduzione fotografica in formato A3 del ritratto che il sindaco ha donato a Lidia come ricordo imperituro di questo legame ritrovato con la terra virgiliana. «Vedere la signora Lidia emozionarsi davanti al dipinto che la ritraeva è stato un privilegio per tutti noi», ha dichiarato il sindaco Aporti. «Queste sono le storie che fanno bene al cuore e alla comunità, quelle di cui la vita moderna intrisa di fretta e talvolta di cinismo spesso si dimentica». Dopo le foto di rito accanto all’opera originale, la famiglia ha proseguito la giornata con una visita esclusiva al Parco Museo Virgilio, aperto straordinariamente per l’occasione.









































