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Esponente politico ubriaco al volante. “Voi non sapete chi sono io” ai carabinieri che lo denunciano e gli ritirano la patente

OGLIO PO  “Voi non sapete chi sono io” avrebbe detto ai carabinieri che gli avevano appena contestato la guida in stato di ebbrezza; ciò che non ha impedito ai militari di ritirargli la patente, procedere al sequestro dell’auto ai fini della confisca e alla denuncia per guida in stato di ebbrezza. La vicenda, che riguarda un esponente politico viadanese di spicco risale alla fine dello scorso mese di luglio, quando l’uomo, 55 anni, stato fermato dai carabinieri durante un normale controllo stradale. Sottoposto all’alcoltest, l’uomo avrebbe fatto registrare un tasso alcolemico di oltre 1,50 grammi per litro, un valore superiore al triplo del limite massimo consentito per guidare. Nei suoi confronti è quindi scattata, oltre la denuncia, per guida in stato di ebbrezza, il ritiro della patente e il sequestro dell’automobile, secondo quanto previsto in questi casi. Stando a quanto riferito, durante il controllo l’uomo avrebbe  però cercato di opporsi alle contestazioni, sostenendo di essere un personaggio di rilievo. Una scena che per certi versi ha ricordato quella capitata ai carabinieri di Sermide lo scorso maggio quando erano intervenuti su un incidente stradale che aveva visto coinvolto il sindaco di Ferrara e una sua assessora, con quest’ultima che dagli accertamenti era risultata essere la conducente dell’auto finita fuori strada e di avere un tasso alcolemico anche in quel caso oltre il triplo consentito, con l’unica differenza che nel caso capitato nel Viadanese non c’è stato alcun incidente a complicare ulteriormente le cose al 55enne. Le Forze dell’ordine hanno comunque portato avanti gli accertamenti e applicato i provvedimenti previsti come avevano fatto nel caso di Felonica. Nei giorni scorsi nel paese in cui il 55enne siede in consiglio comunale, si era sparsa la voce che il trasferimento ad altra stazione di uno dei carabinieri che facevano parte della pattuglia fosse stato in qualche modo caldeggiato dal politico denunciato. A tale proposito era apparso anche un post su facebook, che è stato in seguito rimosso. In realtà, come precisato da fonti dell’Arma, i trasferimenti dei carabinieri vengono programmati con largo anticipo, e quello del militare in questione non fa eccezione.