MANTOVA – L’illusione di una tregua dal caldo è già finita. Dopo un paio di giorni meno roventi, con temperature scese di 4-5 gradi nel pomeriggio, ieri la morsa dell’afa è tornata a stringere il territorio. Alle 17, nelle località di pianura la temperatura si era riportata quasi ovunque attorno ai 35 gradi se non oltre. Il forte soleggiamento e il deciso ritorno delle correnti africane spinte dall’anticiclone porteranno le colonnine di mercurio ancora più in alto: oggi si toccheranno nuovamente i 36 gradi, per poi superare i 37° fra domani e giovedì. Un cambio di scenario appare improbabile almeno fino a domenica 16 agosto, ed è ormai quasi certo che questo caldo eccezionale proseguirà anche oltre, candidando questo agosto a diventare il secondo più caldo di sempre, dietro soltanto al record storico e finora inarrivabile del 2003. Soltanto da venerdì, con il possibile ritorno di qualche temporale sulle Alpi, i termometri cominceranno una lentissima discesa, pur mantenendosi sopra i 35 gradi fino a domenica prossima compresa. Per un calo termico più strutturato bisognerà attendere lunedì 17 grazie ad un passaggio instabile la cui traiettoria resta ancora incerta. Attenzione però ai temporali improvvisi. Nonostante la stabilità garantita dall’anticiclone, non si esclude lo sviluppo di rovesci anche sulle zone di pianura, in particolare nella serata di domani. Si tratterà di fenomeni molto circoscritti ma potenzialmente violenti, capaci di causare criticità simili a quelle registrate nella notte fra giovedì e venerdì nella bassa veronese (Bovolone), dove sono caduti 170 millimetri di pioggia in meno di quattro ore, più o meno quanti ne riceve Mantova in tre mesi. I cieli limpidi favoriranno invece l’osservazione dell’eclissi solare prevista per mercoledì sera. Il picco di oscuramento si verificherà intorno alle 20.20, pochi minuti prima che il sole scenda al di sotto dell’orizzonte in direzione ovest. Per godersi lo spettacolo si consiglia quindi di raggiungere le località di campagna o i piani alti degli edifici, ricordando sempre di indossare protezioni oculari adeguate. Oltre al caldo record, l’estate 2026 continua a essere segnata da un’emergenza idrica severa. Fatta eccezione per qualche rovescio a macchia di leopardo, dall’inizio dell’anno a oggi sul mantovano sono caduti tra i 300 e i 350 millimetri di pioggia, contro una media storica di 460 millimetri. Un dato reso ancora più allarmante dal fatto che quasi l’80% di queste precipitazioni si è concentrato entro la metà di maggio.





























