MANTOVA – Ancora un ampio consenso di pubblico, sabato sera in piazza Alberti, per il secondo evento della stagione estiva di MantovaMusica Le Bellezze Ritrovate, rassegna in quattro appuntamenti dedicati a forme diverse del linguaggio musicale. Focus, per l’occasione, sulla variegata espressività della musica brasiliana di cui la bossa nova e la samba sono l’emblematica sintesi affermatasi in tutto il mondo. A guidare un avvincente percorso attraverso grandi classici della musica d’autore sudamericana e interessanti pagine meno conosciute è stata Rosalia De Souza accompagnata dal Di Fulvio Trio, esperta formazione composta da Maurizio Di Fulvio alla chitarra, Ivano Sabatini al contrabbasso e Walter Caratelli alle percussioni. La cantante brasiliana, che in Italia ha posto le basi della sua luminosa carriera, ha proposto un apprezzato assaggio della piacevole coloritura lirica e ritmica della musica brasiliana partendo da una sequenza di brani di Antonio Carlos Jobim (1927-1994), tra cui i popolarissimi grandi classici So danco samba, Garota de Ipanema e Samba de uma nota so, particolarmente apprezzati dal pubblico. In sinergia con il trio, ne ha offerto interpretazioni personali, giocate anche in termini ritmici, costantemente in dialogo con la dosata base strumentale e i mirati interventi solistici dei tre strumentisti. Con raffinata vocalità, adatta alla corretta dimensione stilistica del programma e attenta alla gestione dell’estensione, Rosalia De Souza ha proposto una empatica visione di altre pagine significative del repertorio brasiliano passando da O que será di Chico Buarque (1944) al clima incisivo di Carolina bella di Jorge Ben (1939), al fascino evocativo di Nada sera como antes di Milton Nascimento (1942) e di O Barquinho di Roberto Menescal (1937). Spazio particolarmente legato alla sua produzione discografica, le brillanti esecuzioni della cantante brasiliana di Maria Molta di Carlos Lyra (1933-2023) e D’improvviso, in italiano, del maestro Aldemaro Romero (1928-2007).
Da sottolineare la sensibile interpretazione dalla notissima Águas de março di Jobim che Rosalia De Souza ha dedicato al ricordo del padre, recentemente scomparso. Il successo dei protagonisti di questo viaggio musicale capace di unire la tradizione della bossa nova e della samba con le sfumature e le improvvisazioni del jazz contemporaneo è stato suggellato dai calorosi applausi del pubblico, gratificato dall’altrettanto apprezzato bis, Chega de Saudade, la bellissima canzone composta dal trio Jobim/Vinicius/Gilberto che rappresenta una svolta epocale nella storia della musica moderna, primo esempio di bossa nova.





























