Home Provincia Florovivaismo, a Canneto il tavolo tecnico sul futuro del settore a...

Florovivaismo, a Canneto il tavolo tecnico sul futuro del settore a livello nazionale

CANNETO – Canneto può ospitare il tavolo tecnico di confronto del settore florovivaistico a livello nazionale, così da arrivare a definire alcuni aspetti della legge come le agevolazioni sulle assicurazioni contro gli eventi calamitosi e i contratti di coltivazione.
È quanto emerso ieri pomeriggio dall’incontro fra i produttori del distretto vivaistico PlantaRegina con il sottosegretario all’agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra, accompagnato in visita sul territorio dall’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi e dal sindaco Nicolò Ficicchia. Presenti anche Elena Brugna, dirigente del servizio fitosanitario di Regione Lombardia, Stefano Zecchina, presidente del distretto PlantaRegina, Enrico Treccani, vicepresidente di Coldiretti Mantova, e Marco Carrara, direttore del Codima.
Anche sulla Popillia japonica il dibattito è aperto e dovrà necessariamente coinvolgere l’Unione Europea, così da affrontare la questione del parassita con gli strumenti comunitari, senza ripercussioni sul fronte commerciale e dell’export. «La legge sul florovivaismo, approvata in estate – ha ricordato Beduschi – ha visto un contributo significativo del sottosegretario La Pietra. Ora l’impegno è dotarci di strumenti per fronteggiare i cambiamenti climatici».
Dal sottosegretario La Pietra piena disponibilità al confronto con gli imprenditori e gli stakeholder sul tema. Ampia apertura anche sui crediti di carbonio. «La normativa europea non è ancora del tutto chiara, ma siamo sicuri che possa rappresentare un’occasione non solo per il vivaismo, ma anche ad esempio per colture come il mais – ha specificato La Pietra -. Per questo vogliamo operare per creare opportunità e sicurezze alle imprese agricole».
Per l’assessore regionale Beduschi e il sottosegretario La Pietra tour sul territorio, con le visite alla TecnoVivai di Zecchina, all’azienda agricola Barozzi Holstein di Canneto e all’azienda agricola Cascina Bini di Acquanegra, realtà che hanno saputo declinare concretamente le innovazioni in digitalizzazione e robotica, anche grazie ai fondi dello sviluppo rurale.