CANNETO – Il paese celebra oggi i patroni san Fabiano e san Sebastiano. Il parroco don Alfredo Rocca celebrerà con don Daniele Leonelli la messa alle 10.30 con la benedizione con le reliquie e la distribuzione del pane benedetto a ricordo della miracolosa fine della pestilenza. A Canneto la devozione per i santi Fabiano e Sebastiano risale al 1400 ma fu nel 17° secolo e precisamente in seguito alla terribile e famosa peste del 1630 che la devozione si accentuò. Il 1630 infatti fu un anno catastrofico. Prima la guerra in cui le truppe imperiali, tedesche e spagnole, piombarono sul Mantovano e anche su Canneto. Poi la peste che decimò la popolazione locale: da 3mila a 600 abitanti. Con l’intercessione di Fabiano e Sebastiano la peste si concluse nel giorno a loro dedicato. Nel 1836, il colera: in quel frangente la popolazione si affidò ancora ai santi Fabiano e Sebastiano. Narra la tradizione che il pane, anneritosi durante il contagio del colera, cominciò a riapparire bianco proprio il giorno dedicato ai patroni: fu ritenuto l’annuncio della scomparsa del flagello.

































