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Motociclista morì a tre mesi dall’incidente: cade l’accusa di omicidio stradale per un 65enne

VIADANA È finito a processo con l’accusa di omicidio stradale anche se dagli accertamenti era emerso che la vittima era deceduta per cause estranee alle conseguenze del sinistro. Ieri un 65enne di Viadana è stato condannato con rito abbreviato a 4 mesi di reclusione pena sospesa, ma soprattutto il gup ha riqualificato il reato in lesioni gravissime. Il fatto giunto ieri in tribunale riguarda un incidente avvenuto in via Kennedy a Viadana l’11 settembre 2020. Fabrizio Veraldi, ex rugbista che all’epoca aveva 59 anni. Veraldi era stato investito mentre era in sella alla sua Honda da una Hyunday. In seguito all’incidente il 59enne era stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Parma, dove in seguito si era ripreso, e dove era rimasto ricoverato per completare la riabilitazione. Il 29 dicembre seguente, alla vigilia di un intervento per una patologia estranea ai postumi dell’incidente, l’ex rugbista si spegneva improvvisamente. Una perizia interna dell’ospedale Maggiore di Parma escludeva il nesso di causalità tra il decesso e l’incidente di tre mesi prima. Ciononostante la procura di Mantova iscriveva l’automobilista nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale. Ieri l’avvocatessa Beatrice Biancardi, difensore dell’imputato, ha chiesto la riqualificazione del reato in lesioni gravissime; richiesta accolta dal gup che ha condannato infine il 65enne a 4 mesi e a pagare 2mila euro a testa alle due figlie e alla ex moglie della vittima, parti civili insieme ad altre 4 persone invece escluse. Risarcimenti in sede civile.