OSTIGLIA – Si sono concluse nel migliore dei modi le ricerche del bambino di 8 anni, affetto da autismo, scomparso nella serata di ieri dalla sua abitazione a Ostiglia. Il piccolo è stato individuato questa mattina da un elicottero dei Vigili del Fuoco all’interno del fiume Po. È vivo ed è stato subito riaffidato alle cure dei medici e all’abbraccio del padre.
Il dramma nella notte
L’allarme è scattato intorno alle ore 22 di ieri sera, quando la madre del piccolo, non trovandolo più in casa, ha contattato disperata il 112. Data la particolare vulnerabilità del bambino, la macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente. Intorno alle 0:30, su input della Prefettura di Mantova, la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco ha inviato sul posto una prima squadra operativa composta da 5 unità per avviare le ricerche insieme ai Carabinieri della Stazione locale. 

Una maxi-operazione di terra, aria e fiume
Per ritrovare il prima possibile il bambino è scattato il protocollo SAR (Search and Rescue). I Vigili del Fuoco hanno allestito sul posto un Posto di Comando Avanzato (PCA), affidando la mappatura del territorio agli specialisti del nucleo TAS (Topografia Applicata al Soccorso), che hanno pianificato i setacciamenti con software topografici di precisione.
In breve tempo Ostiglia è diventata il centro di una maxi-operazione che ha coinvolto diverse province:
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- Dall’alto: i droni (SAPR) dei Comandi di Mantova e Pavia hanno sorvolato la zona.
- A terra: sono entrate in azione le unità cinofile giunte da Reggio Emilia e Bologna.
- In acqua: il nucleo fluviale di Mantova ha iniziato a perlustrare il tratto del fiume Po.
Il miracolo e il salvataggio acrobatico
La svolta decisiva è arrivata questa mattina. L’elicottero “DRAGO 160” dei Vigili del Fuoco, decollato da Bologna per unirsi alle perlustrazioni aeree, ha avvistato il
bimbo tra le acque del Po.
bimbo tra le acque del Po. Le operazioni di recupero sono state immediate e spettacolari: un elisoccorritore si è calato tempestivamente dall’elicottero con il verricello, raggiungendo il piccolo e mettendolo in sicurezza. Subito dopo, un gommone del nucleo fluviale ha raggiunto i due in acqua, caricandoli a bordo per trasportarli a riva. 

Ad attendere il bambino sul bagnasciuga c’erano il padre, i Carabinieri e il personale sanitario del 118. Nonostante la grande paura e le ore passate all’addietro, il piccolo è vivo ed è stato subito sottoposto agli accertamenti medici di rito. Un finale sperato che scioglie l’angoscia di un’intera comunità.
































