RODIGO Continua senza sosta l’impegno del Comitato spontaneo del “No biometano Rodigo” affinché il progetto di realizzazione di un impianto alle porte di Rodigo al confine con Gazoldo degli Ippoliti.
Da un lato l’attenzione è rivolta all’iniziativa della raccolta firme per la petizione da presentare agli organi competenti affinché non diano il via libera alla creazione della struttura all’interno della quale, utilizzando letame e deiezioni di animali bovini, si crei da un lato il biometano e dall’altro reflui con i quali concimare i terreni agricoli.
Al momento i promotori dell’iniziativa sono giunti a pochi passi dalla soglia delle 500 firme; 400 delle quali raccolte tra i residenti del Comune di Gazoldo degli Ippoliti, le altre sui mercati settimanali di Rodigo, Goito e Ceresara.
Dall’altro continuano a programmare incontri con i cittadini affinché si rendano conto della situazione di rischio si verrebbe a creare a seguito dell’investimento previsto dalla società veneta Femogas.
A tal proposito mercoledì 27 agosto, alle 20.45 nella sede del circolo “Le scöli”, sarà organizzato un momento di confronto a Villa Cappella anch’essa vicina alla zona ove dovrebbe essere ubicato l’impianto.
I responsabili del Comitato Spontaneo “No Biometano Rodigo”, a partire dalla presidente Maria Rosa Pes, evidenziano come il Comune di Rodigo al momento dia la sensazione di non procedere in alcuna direzione anche se in occasione della serata informativa avvenuta qualche settimana fa in Villa Balestra non si era espresso in termini negativi.
Inoltre non ha fornito nessuna informazione rispetto alla richiesta di accesso agli atti, per comprendere come stia evolvendo il procedimento; vedi le autorizzazioni esaminate dall’Arpa, dall’Asst, dalla Provinicia, dal Parco del Mincio, dai vigili del fuoco e da altri enti preposti.
Mentre è giunto ai rappresentati del comitato il diniego alla partecipazione al procedimento autorizzativo in corso nonostante la diffida del proprio avvocato e la calda “raccomandazione” fatta dal Difensore Civico Regionale che avrebbe dato ragione al gruppo dei contrari all’impianto.
Loro nel frattempo proseguono sulla strada tracciata, e con la fine delle ferie confidano in un buon afflusso di firme.
Lunedì ritorneranno sul mercato di Gazoldo degli Ippolit e martedì su quello di Ceresara.




































