MANTOVA «Io uso tutto la sera così pago meno, giusto?». È una convinzione molto diffusa. E in parte nasce da una cosa vera: esistono tariffe a fasce, e in alcuni casi le ore serali o il weekend possono costare meno. Ma oggi la risposta non è più automatica come una volta. Perché il risparmio dipende da due elementi: che contratto hai davvero e come consumi davvero .Il mito: “La sera costa sempre meno” Molti danno per scontato che la sera sia sempre più conveniente. Ma non è una regola universale. Ci sono contratti a fasce, contratti mono orari, offerte con condizioni diverse, e soprattutto situazioni in cui la differenza tra fasce è minima o viene “mangiata” da altri elementi. Risultato: si sposta la lavatrice alle 22, si vive con l’ansia dell’orario… e poi a fine mese la bolletta cambia poco.
La realtà: il risparmio si vede solo se i numeri ti danno ragione il modo corretto di ragionare non è “mi sembra”, ma “quanto consumo in F1, F2 e F3?”.Perché le fasce funzionano se davvero sposti una quota importante di kWh nelle ore più convenienti». 1)Primo controllo: dove stanno i tuoi kWh? Sulla bolletta (o nell’area clienti) trovi i consumi divisi per fasce: F1 (giorno feriale), F2 (intermedie) e F3 (sera/notte e festivi).
Se la maggior parte dei consumi è in F1, allora ha senso valutare una tariffa che premi F2/F3. Se invece sei già tanto in F2/F3, potresti avere meno margine di quanto pensi. 2)Non tutto si può spostare (e spesso si sottovaluta la “base”)Frigo, freezer, stand-by, modem, dispositivi sempre accesi: sono consumi continui.
A volte il “vero ” consumo non è la lavatrice, ma la somma delle piccole cose sempre in funzione. Se la base è alta, spostare 2–3 elettrodomestici aiuta, ma non cambia tutto. 3)L’illusione del weekend “Nel weekend costa meno” può essere vero, ma solo se la tua offerta lo prevede davvero e se i prezzi sono strutturati così. Altrimenti rischi di inseguire un’idea. Inoltre, c’è un effetto pratico: se nel weekend recuperi e poi nei feriali consumi comunque tanto, il vantaggio si riduce. 4)Attenzione alla scelta “per principio” Ci sono persone che fanno quasi tutta la vita in casa di giorno (smart working, figli piccoli, attività domestiche). In quel caso, una tariffa che penalizza F1 può non essere la migliore. Al contrario, chi è fuori tutto il giorno e consuma la sera può sfruttare davvero alcune offerte. Non c’è una risposta valida per tutti: esiste la risposta giusta per te. 5)Il punto che pochi dicono: prima capire, poi scegliere Cambiare contratto “a sensazione” porta spesso a risultati medi. Cambiare contratto guardando F1/F2/F3 porta a risultati concreti.
La differenza è che nel secondo caso scegli un’offerta coerente col tuo profilo, invece di sperare.
Cosa fare adesso La verifica più utile è semplice: analisi dei consumi F1/F2/F3 e confronto con la struttura della tua offerta attuale. In pochi minuti si capisce se ti conviene restare a fasce, passare a mono orario o cambiare impostazione. Per un’analisi chiara dei tuoi consumi F1/F2/F3, passa da Casa Visioli in piazza a Viadana oppure chiamaci al Numero Verde 800 911 113. ANDREA VISIOLI è amministratore delegato di Gruppo Visioli (luce, gas, fibra e fotovoltaico)e presidente della CER “Visioli Energia Solidale”.









































