CURTATONE È iniziata da due settimane la preparazione degli Amica Chips Stings in vista della stagione 2025/26, e l’entusiasmo non manca. In vista della seconda amichevole, che si terrà domani (ore 18.30) alla Tea Arena con Manerbio, dopo quella con Ospitaletto di sabato scorso, il capitano Christian Boudet fa il punto della situazione, tra obiettivi, ambizioni e l’affetto ormai consolidato per Mantova.
Christian, sei ormai al quarto anno con gli Stings. Che clima si respira in queste prime settimane di lavoro?
«Sono molto contento di essere ancora qui. Questa è la mia quarta stagione a Mantova e posso dire che ormai mi sento davvero a casa. Abbiamo iniziato la preparazione da circa 15 giorni e, già nella prima amichevole, ho visto segnali molto positivi. È importante partire subito forte: ci permette di inserire al meglio i ragazzi, costruire l’intesa e iniziare a lavorare sui nostri meccanismi».
Avete un anno di esperienza in più della categoria…
«E’ importantissimo. Avere una base solida e un gruppo che lavora insieme da un po’ ci dà un vantaggio enorme. I nuovi si sono già inseriti benissimo, sia a livello tecnico che umano. Sono ragazzi che vogliono mettersi in gioco, ascoltano e si impegnano. La squadra è giovane e questo ci impone di puntare sull’intensità e sulla corsa: sono questi i nostri punti di forza».
Sabato scorso l’amichevole contro la bresciana Ospitaletto, domani invece un nuovo test alla Tea Arena con Manerbio…
«Abbiamo avuto indicazioni interessanti. A fine di ogni quarto veniva azzerato il punteggio e si ripartiva. Sono partite utili per rodare gli schemi, distribuire i minuti e lavorare sulle rotazioni. Con Manerbio sarà un’altra occasione importante per vedere a che punto siamo. Facciamo allenamenti intensi: doppie sedute da martedì a venerdì, un allenamento il lunedì e uno il sabato. L’obiettivo è cercare di tenere ritmi alti per 40 minuti. Non è semplice, ma è la nostra identità: intensità e lavoro. Abbiamo tanti giovani, e dobbiamo sfruttare la loro corsa».
L’anno scorso siete andati oltre le più rosee aspettative: avete conquistato i play off da matricola. Quest’anno quali sono gli obiettivi?
«Intanto vogliamo ripartire da quello che abbiamo costruito. Ora abbiamo la possibilità di lavorare con un gruppo che è rimasto in gran parte lo stesso, con un anno di esperienza in più. Dobbiamo sfruttarlo al massimo. Prima la salvezza, e poi vediamo quello che arriva…».
Un pensiero sui ragazzi dell’U19…
«Hanno fatto un percorso straordinario. Sono arrivati sino alla finale nazionale e questo è merito del lavoro quotidiano che fanno qui. I ragazzi si allenano con noi e hanno tanta voglia di crescere».
Cosa significa Mantova per te?
«Mantova è casa. Fin dal primo giorno mi sono sentito accolto. Anche mia moglie si trova bene. Ci fanno sentire sempre più in famiglia. Ringrazio la società e tutti per questo».




































