Mantova Neanche il tempo di esultare per la vittoria al cardiopalma con la CDM Genova che il Saviatesta è chiamato a tornare subito sul parquet. Alle 20, al PalaSguaitzer, i biancorossi riceveranno la Roma, reduce dalla pesante sconfitta con la Feldi Eboli: «Mi aspetto una gara difficile e tirata – spiega mister Pino Milella – come tutte le altre sfide casalinghe. Affronteremo una squadra forte, che ha conquistato tante vittorie importanti fuori casa, come a Cosenza. Possiedono giocatori di grande qualità. Recuperiamo Leleco, che rientra dalla squalifica, e Gilbert.».
I virgiliani sono reduci da un buon periodo: due vittorie consecutive che hanno rilanciato la squadra, salita al decimo posto in zona salvezza con 17 punti. «A Genova abbiamo gestito molto bene il primo tempo. Mi sono piaciuti molto l’approccio, l’aggressività e i ritmi dati alla gara. L’abbiamo indirizzata bene, seppur negli ultimi minuti del primo tempo con due giochi da fermo. Nella ripresa invece siamo stati ingenui, con l’espulsione di Misael che ci è costata l’1-2. Dopo di che abbiamo commesso 5 falli che hanno condizionato tutto il secondo tempo. Non siamo stati aggressivi e non siamo riusciti a condurre bene il nostro gioco. Ma per fortuna siamo riusciti a vincerla. Ci è mancata lucidità, stavamo buttando via una vittoria costruita nel primo tempo. Dobbiamo stare sempre sul pezzo e commettere meno errori».
Il mercato ha rivoluzionato la squadra: «Qualcosa è cambiato – afferma il tecnico – . Abbiamo rinunciato a Wilde, ma sono arrivati sia Mohabz che Gilbert, due giocatori fisici e veloci. Inoltre, sono arrivate due vittorie importanti, però la situazione non è cambiata. Gara dopo gara dobbiamo cercare di fare più punti possibili perché l’obiettivo della salvezza è difficile. Ci si mette un attimo a scendere. L’importante è affrontare gara per gara nel miglior modo possibile».
«La squadra sta bene – conclude Milella – . Ai ragazzi ho detto che per salvarci dobbiamo iniziare a correre a livello di risultati. Guardare i roster delle altre fa paura, ma sapevamo che sarebbe stato difficile. Bisogna migliorare il rendimento».







































