MANTOVA Cinque vittorie in altrettante partite, quindici punti e il primo posto condiviso con il MestreFenice. Il Saviatesta Mantova riparte stasera (venerdì 23 ottobre, ore 20.30) al PalaSguaitzer, dove riceverà il Futsal Cornedo nella sesta giornata di Serie A2 Élite. Dopo la sosta, i biancorossi di Davide Moura cercano continuità contro un’avversaria che arriva da due successi consecutivi: il 9-6 sul campo del Cesena e il 7-1 rifilato al Saints Pagnano. Un banco di prova severo dopo il sofferto 2-1 conquistato a Pordenone.
«Sapevamo che il Cornedo sarebbe stato una delle squadre in grado di puntare in alto, insieme a Rovereto, Pordenone e Mestre – osserva il direttore generale Cristiano Rondelli –. E a questo lotto aggiungerei anche il Cesena. Il livello del campionato si è alzato moltissimo e si avvicina sempre di più a quello della Serie A».
A preoccupare il dirigente virgiliano sono soprattutto la profondità dell’organico e l’intensità della formazione vicentina. «Hanno una rosa lunga, tanti cambi, corrono forte e sono un gruppo molto coeso. Sono partiti dai ragazzi dell’Under 19, costruendo un’ottima base, alla quale hanno aggiunto giocatori esperti. Penso soprattutto agli Amoroso, padre e figlio: Nicola sta seguendo le orme di Fabrizio e ha già fatto parte della Nazionale Under 19. Il padre è stato uno dei pivot più forti d’Italia, ha vinto lo scudetto con l’Arzignano e continua a dare il suo contributo in campo».
Rondelli ha parole di stima anche per la guida tecnica del Cornedo. «Pablo Ranieri è un allenatore molto bravo. Era uno dei profili che avrebbero potuto arrivare anche a Mantova e lo considero fra i tecnici più interessanti della categoria. Per tasso tecnico, quella di stasera sarà una delle gare più difficili. Ci sarà da battagliare, da sudare le proverbiali sette camicie».
In casa Saviatesta, almeno, arrivano notizie rassicuranti dall’infermeria. Si sono allenati tutti. Sarà a disposizione anche Benlamrabet, che nei giorni scorsi aveva avuto qualche problema fisico. Resta invece il nodo di una rosa numericamente corta, questione destinata ad accompagnare il Mantova almeno fino alla prossima finestra di mercato. «In giro non ci sono giocatori che facciano al caso nostro per allargare l’organico e dobbiamo fare di necessità virtù. Vedremo a dicembre di intervenire». Da segnalare che sugli spalti, prima del match, ci sarà un’iniziativa da parte dei tifosi del Club Ducato per il mese della prevenzione del tumore al seno.






























