CASTIGLIONE Ci sono gol che valgono tre punti e altri destinati a rimanere impressi nella memoria. Quello segnato da Mattia Lombardi contro il Ciliverghe appartiene a entrambe le categorie. Il centrocampista ha deciso la sfida nei minuti finali, regalando al Castiglione una vittoria pesante e trovando la sua prima rete in Eccellenza, alla prima esperienza in categoria dopo quattro stagioni con la Juniores del Desenzano. Un successo che permette ai rossoblù di salire a quota otto punti, al sesto posto, a una sola lunghezza dalla zona play-off. «È stata una gara equilibrata – spiega il classe 2007 -, con entrambe le squadre scese in campo con idee chiare e capaci di costruire diverse occasioni. Sapevamo che sarebbe stata difficile: il Ciliverghe è solido e organizzato. In settimana l’avevamo preparata bene e siamo stati bravi a non disunirci nei momenti complicati. La costanza ci ha premiato. La differenza l’ha fatta la cattiveria agonistica: abbiamo lottato su ogni pallone con una voglia incredibile di vincere. Questa squadra ha valori tecnici e umani importanti, come hanno ricordato anche il presidente Laudini, il direttore Perani e mister Volpi. Quando scendiamo in campo con la testa giusta possiamo fare la differenza contro chiunque».
Una vittoria resa speciale dalla firma del giovane mastino. «L’emozione è stata indescrivibile. Segnare il mio primo gol in Eccellenza, per di più nei minuti finali, decisivo per la vittoria, è qualcosa che non dimenticherò mai. È stato anche liberatorio. Lo dedico al mio amico Lorenzo, che ci ha lasciati due anni fa. Era un amico vero, il mio pensiero va sempre a lui e sono felice di aver potuto dedicargli questo traguardo».
«Siamo abbastanza soddisfatti dell’inizio di campionato, anche se avremmo potuto raccogliere qualche punto in più. Vogliamo dare continuità alla vittoria di domenica scorsa. L’obiettivo è restare nella zona alta della classifica: non vogliamo sprecare il lavoro fatto dall’anno scorso».
Per il classe 2007, il Castiglione rappresenta anche una tappa fondamentale nella crescita personale. «Voglio dimostrare di poter stare a questi livelli e continuare a coltivare la mia passione. Devo migliorare soprattutto mentalmente, imparando a gestire l’ansia della partita per scendere in campo più sereno e sicuro. Pian piano sto migliorano. Rispetto al settore giovanile, il calcio dei grandi ha ritmi e pressioni differenti. Voglio fare il salto di qualità».
Domenica, intanto, c’è l’Orceana. «Gara difficile, dovremo curare ogni dettaglio e farci trovare pronti. Vogliamo lottare, rispondere colpo su colpo e provare a prenderci i tre punti, dimostrando la nostra forza. Sappiamo che nessuno regala niente: serviranno sacrificio, concentrazione e continuità».






























