Home Sport Calcio Eccellenza – Salmi: “Poggese, salvezza da blindare con la Colognese”

Calcio Eccellenza – Salmi: “Poggese, salvezza da blindare con la Colognese”

POGGIO RUSCO È un Francesco Salmi pensoso quello che commenta il momento della Poggese durante la sosta pasquale e in attesa dell’ultimo spezzone di campionato. I biancazzurri vengono dal 7-0 fragoroso rifilato al fanalino Cazzago, una vittoria che ridà ossigeno alla classifica dopo il doppio stop con Castiglione e Offanenghese. Il mister emiliano analizza così la gara: «Domenica abbiamo incontrato una squadra con limiti evidenti. Proprio per questo ho fatto i complimenti al loro allenatore: non è facile prendere un gruppo destinato alla retrocessione e lavorare per trarne comunque il meglio – osserva Salmi –. Detto ciò, abbiamo fatto il nostro, chiudendo il discorso già nel primo tempo. Nella ripresa ho apprezzato il comportamento dei ragazzi, che non hanno giochicchiato per far segnare tutti ma hanno gestito con maturità». La testa però rimane sulle due sconfitte precedenti, in particolare a quella col Castiglione: «Avevo parlato di prestazione vergognosa e qualcuno ha sostenuto che ho esagerato. Ho detto solo quello che penso: perdere ci sta, come ad Offanengo, ma non sono abituato a fare figuracce di quel tipo. Dispiace molto, anche perché in settimana avevamo posto presupposti diversi. Spero che quel brutto ko sia stato solo un episodio». Al rientro, la Poggese dovrà affrontare le sfide con Colognese, Cellatica e Juvenes prima dei titoli di coda: «Abbiamo l’occasione di chiudere al meglio, specialmente in casa, dove giocheremo le prime due partite – sottolinea –. Il primo e più importante obiettivo è blindare la salvezza, ma non dobbiamo fermarci lì. Dobbiamo finire bene per rispetto di una società seria che se lo merita». Il futuro di Salmi passa anche da un bilancio di questi mesi: «Ho preso in corsa una squadra che si allena con grandissimo impegno ma in campo va a corrente alternata, bisogna superare la paura. Mi aspettavo di più soprattutto da me stesso. Speravo di portare più continuità, ma evidentemente sono troppo abituato al mio modo di allenare, che prevede di lavorare con un gruppo di giocatori fin dall’estate, in modo che a febbraio non abbiano quasi più bisogno di me. Se rimarrò? – conclude il mister – Presto per dirlo. Ora sono un dipendente della Poggese e intendo rispettare l’incarico fino alla fine del mio contratto. Poi parlerò con la società e ci penserò su».