Goito/Castel Goffredo Sono servite quattro giornate di campionato allo Sporting Castellana per trovare la prima, storica vittoria in Eccellenza. Dopo tre pareggi consecutivi, la squadra nata in estate dalla fusione di Castellana e Sporting Club è infatti riuscita a conquistare i tre punti grazie al successo in rimonta contro il Cellatica. Sul 2-1 con cui i biancazzurri si sono imposti sui bresciani c’è anche la firma di Simone Zaniboni, autore del gol del sorpasso. «Sapevamo di affrontare una squadra al nostro livello e capace di metterci in difficoltà – osserva il classe 2006 – La sfida non si era messa bene, visto che siamo andati in svantaggio nei primi minuti. Quel che conta, però, è stata la nostra reazione al gol subito. Non ci siamo persi d’animo e prima dell’intervallo siamo riusciti a ribaltarla. Nella ripresa siamo poi stati bravi a soffrire tutti insieme, resistendo al ritorno degli avversari. Bignardi ci ha dato una grossa mano parando un rigore in un momento decisivo della gara». Il giovane centrocampista non è partito titolare, ma è subentrato dopo la rete dell’1-1: «E pensare che quando ho scoperto di partire dalla panchina sono rimasto un po’ deluso. Avevo sempre giocato dal primo minuto nelle partite precedenti, quindi non me l’aspettavo. Inoltre, domenica era il giorno del mio ventesimo compleanno, ci tenevo a esserci dall’inizio – commenta Simone –. Per fortuna mia e sfortuna del mio compagno di squadra Melegari che si è fatto male, sono dovuto entrare. A quel punto ho voluto dimostrare al mister che meritavo di partire titolare. Ho messo in campo tutta la mia voglia e la mia grinta per cambiare le cose, e così è stato». Sua la rete del 2-1 definitivo: «Su un cross da sinistra, il tiro di Ridolfi è stato smorzato ed è finito sul mio mancino. A quel punto ho solo dovuto appoggiarla in porta. Dedico questo gol ai compagni: senza di loro questo inizio di stagione positivo, e questo bel regalo, non sarebbero stati possibili. Ringrazio in particolare Bia: è in una forma smagliante e con lui mi intendo a meraviglia. La catena di destra sta funzionando così bene anche per questo». Merito anche di mister Sandro Novazzi: «Inizialmente ho fatto un po’ fatica a capirlo – ammette Simone –. Mi è bastato poco però per intuire quanto fosse profonda la sua conoscenza della categoria. Sto apprezzando molto che abbia voluto concentrarsi sulla solidità difensiva in questa prima fase di stagione. È una strategia che sta pagando e che pagherà. Rispetto all’anno scorso, questa è la grande differenza, ovvero che concediamo meno». Bisogna però rimanere coi piedi per terra: «L’obiettivo è e resta la salvezza, da raggiungere il prima possibile. Quest’anno retrocedono 4 squadre su 16, per cui sarà importante fare tanti punti. Siamo un bel gruppo, se stiamo bene abbiamo tutte le carte in regola per un campionato sereno. E chissà che non ci giri anche meglio…». E cosa aspettarsi da Simone, in tutto questo? «Dopo un primo anno tra i grandi, mi sento pronto per dare un vero contributo alla squadra. Spero di crescere ancora e di migliorare le mie statistiche tra gol e assist. Il sogno? Provare a fare prima o poi il salto di categoria, anche se so che è difficile». Intanto c’è da pensare alla prossima partita fuori casa col Carpenedolo BSV: «Sarà una sfida tosta, loro sono partiti male e quindi ci sarà da faticare il doppio perché vorranno rifarsi. Hanno giocatori esperti e tifosi caldissimi, dovremo essere bravi a non farci intimorire e a fare il nostro gioco».




























