BORGO VIRGILIO Il Borgo Virgilio piange la scomparsa di Ivano Mossini, figura storica e punto di riferimento imprescindibile della Polisportiva locale. Mossini, che il prossimo 6 febbraio avrebbe compiuto 88 anni, è stato molto più di un dirigente: è stato uno dei soci fondatori e un protagonista silenzioso ma costante di oltre quarant’anni di vita sportiva e sociale del paese. Il suo nome è legato in modo indissolubile alle origini della Polisportiva Borgo Virgilio, nata attorno al calcio e al ciclismo, discipline che Mossini ha seguito e sostenuto con passione fin dall’inizio, contribuendo poi anche allo sviluppo della sezione pallavolo. Anche negli ultimi tempi, quando la salute non gli consentiva più una presenza quotidiana, Ivano non aveva mai fatto mancare il proprio apporto: attraverso messaggi, telefonate ed email restava in stretto contatto con il direttivo, seguendo da vicino iniziative, progetti e attività. «Con la sua scomparsa viene a mancare un grande punto di riferimento per la Polisportiva – ha dichiarato il presidente Mauro Pastorello –. Non ci sono più persone come Ivano: attivo, presente, profondamente legato alla vita dell’associazione. Lascia un vuoto enorme, ma il ricordo di tutto ciò che ha fatto resterà per sempre».Il ricordo della Polisportiva è carico di affetto e gratitudine. Mossini è stato membro del consiglio direttivo fino a pochi mesi fa, sempre a bordo campo per seguire le partite di calcio e pallavolo dei ragazzi e delle ragazze, punto di riferimento per generazioni di atleti. Attivissimo anche nel settore delle attività sociali, ha partecipato fino all’ultimo alle iniziative, con quello stile concreto e genuino che lo ha sempre contraddistinto: dai controlli “a mano” dei conti, srotolando metri di scontrini, fino all’allestimento delle feste nel palazzetto, misurando le distanze tra i tavoli con un semplice bastone di legno. Alla moglie Silvana, ai figli, ai nipoti e a tutta la famiglia il cordoglio anche da parte della Voce di Mantova.



































