Mantova Per dare un’idea del salto di qualità effettuato dal Mantova rispetto alle ultime due stagioni, basta confrontare le classifiche dopo le prime 5 giornate di campionato. Si scopre così che i biancorossi hanno… doppiato se stessi. Ovvero hanno ottenuto più punti che negli ultimi due campionati messi insieme: 11 contro i 7 del 2024 e i 3 del 2025 (quindi 10 in totale). Nella prima stagione di B dell’era Piccoli, l’Acm era partita comunque bene: successi con Cosenza e Salernitana, pari con la Reggiana, una sola sconfitta con la Juve Stabia. Non altrettanto l’annata successiva: solo il match col Pescara aveva portato i tre punti, per il resto solo ko con Monza, Entella, Modena e Frosinone. Un avvio deludente che avrebbe portato presto al doppio cambio tecnico, con gli esoneri di Botturi e Possanzini, sostituiti rispettivamente da Rinaudo e Modesto. La stagione in corso porta con sè anche la fantastica vittoria all’Olimpico contro la Lazio in Coppa Italia: una gemma che resterà nella storia dell’Acm e impreziosisce il bilancio.
Anche il computo dei gol fatti e subiti è largamente a favore del Mantova di Modesto. Nelle prime cinque giornate del 2024, i biancorossi segnarono 6 gol; solo 4 l’anno dopo; 10 in questo campionato. Per quanto riguarda i gol presi: 7 nel 2024, ben 11 nel ’25, 5 quest’anno. Insomma, un balzo in avanti evidente.
A questo punto allarghiamo gli orizzonti evidenziando altri dati delle classifiche (in verde le squadre poi promosse in A, in rosso quelle retrocesse in C). Partendo da una curiosità: il Palermo è attualmente al comando con 13 punti, stessa quota delle capolista degli anni precedenti, Modena e Pisa. La differenza è che il Pisa di due stagioni fa aveva già operato una mini-fuga, innalzandosi a +4 sulle più dirette inseguitrici. Due invece i punti di vantaggio di Modena e Palermo.
Ovviamente cinque giornate sono pochissime per delineare i valori. Anzi, può succedere che quel che emerge nel primo scorcio di campionato spesso e volentieri venga smentito in seguito. Prendiamo il Sudtirol: nelle ultime due stagioni è partito al fulmicotone, salvo poi rientrare nei ranghi e rischiare addirittura i play out pochi mesi fa. Lo stesso si può dire del Cesena o dello stesso Modena, che nello scorso torneo non è riuscito a mantenere l’invidiabile media punti delle prime giornate.
Un’altra costante è l’avvio sprint di almeno una neopromossa. Nel 2024, dopo cinque giornate, la Juve Stabia era quarta; l’anno dopo l’Avellino era quinto; oggi tocca all’Ascoli ben figurare al quarto posto. Come non sottolineare poi la recidività della Sampdoria: ultima nel 2024, ultima nel ’25, quartultima ora. Infine, i casi di Spezia e Catanzaro. Entrambe hanno perso la Serie A per un soffio in finale play off. E ne hanno risentito nella stagione successiva: lo Spezia è addirittura retrocesso; anche il Catanzaro quest’anno è partito male, con quattro sconfitte in cinque gare. In ogni caso, il campionato è lunghissimo per tutti. Il bello deve ancora venire, o almeno così si dice.





























