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Calcio serie B – Errori e stanchezza: il Mantova non va oltre il pareggio contro il Lumezzane

Mazzano (Bs) Non un granchè l’ultima amichevole estiva giocata dal Mantova, ieri a Ciliverghe contro il Lumezzane (Serie C). Si è chiusa con un salomonico 1-1, maturato nel primo tempo. Ha mostrato buoni spunti in casa biancorossa, ma ha pure confermato le incertezze in fase difensiva, oltre alla cronica scarsa concretezza sottoporta. Come due giorni prima contro il Carpenedolo, mister Possanzini ha comunque centrato il suo obiettivo: portare ad un livello di minutaggio più o meno uguale tutti i componenti della rosa con l’eccezione di Artioli e Wieser, i meno impiegati di questo pre-campionato a causa di lievi acciacchi fisici. In tribuna è rimasto pure Mensah, pure lui non al meglio, insieme agli altri biancorossi impiegati a Carpenedolo.
In campo, dunque, un undici che assomiglia molto a quello titolare: Festa tra i pali; Radaelli, Castellini, Mantovani e Maggioni in difesa; Trimboli e Majer in mediana; Galuppini, Falletti e Caprini dietro alla punta Mancuso. Quest’ultimo si rende subito pericoloso al 4’, il giovane Lumezzane risponde con Ferro che impegna Festa. Le ripartenze dei bresciani mettono in difficoltà la retroguardia biancorossa. Anche in fase di costruzione il Mantova tradisce qualche pecca, sotto un sole cocente e un’afa che certo non invogliano ad alzare i ritmi. Al 15’ il Lume passa: punizione dai 25 metri di Melotti, barriera aggirata e palla nell’angolino dove Festa non arriva. Il Mantova reagisce. Per un Majer poco ispirato, ci sono un Trimboli tuttofare e un Caprini che mette in crisi i difensori ogni volta che tocca palla. A proposito di generosità, è doveroso menzionare Radaelli che al 27’ costringe il portiere a una non semplice respinta. Al 32’ Caprini centra la traversa dal versante sinistro dell’area e sul prosieguo dell’azione Maggioni viene atterrato: rigore evidente che Galuppini trasforma con un sinistro non troppo angolato. Il Mantova continua a macinare gioco ma, giunto in area, non finalizza. Eppure le occasioni non mancano, per Falletti, Galuppini e Caprini. Possanzini mantiene lo stesso undici nella ripresa, cambiando il solo Festa (per Botti) al 60’. Poco prima Caprini con un’altra magia aveva messo Trimboli davanti al portiere, pronto a chiudere. Ultimi 20 minuti di marca Lumezzane: opportunità per Pogliano, Malotti (tutto solo davanti a Botti dopo un liscio di Castellini, palla clamorosamente fuori), ancora Malotti. Il Mantova potrebbe colpire una sola volta all’84’, quando il portiere non riesce a trattenere un rasoterra di Radaelli e la palla si ferma a un passo dalla linea. Pareggio comunque giusto. Il cantiere dell’Acm resta aperto in attesa, più che di rinforzi, di perfezionare condizione e intesa, tra i singoli e tra i reparti. A inizio agosto, è normale sia così.
Gabriele Ghisi