MANTOVA Il tris è servito. Dopo il prolungamento del contratto di Simone Trimboli (dal 2027 al 2029) e l’adeguamento economico per Davide Bragantini (scadenza confermata al 2029), il Mantova annuncia il rinnovo di un altro pezzo da novanta: Francesco Ruocco. Anche per lui contratto esteso al 2029 (scadeva l’anno prima), a coronamento di una settimana davvero significativa per il club biancorosso. Il campionato è fermo, dunque non erano in palio punti per la classifica. Ma in gioco c’era una bella fetta del futuro biancorosso: tre occasioni per consolidare il patrimonio tecnico ed economico della società. Il presidente Filippo Piccoli e il direttore sportivo Fabio Brutti hanno tradotto in pratica idee che coltivavano da tempo – e che non è stato semplice mettere nero su bianco, per ovvie ragioni legate soprattutto al valore dei tre giocatori in questione.
Ovviamente gli accordi presi con Trimboli, Bragantini e Ruocco non significano che tutti e tre giocheranno nel Mantova fino al 2029. Significano però che, qualora dovessero andarsene, nelle casse di viale Te entrerà un gruzzoletto significativo che il club impiegherà per altri investimenti. È il famoso circolo virtuoso (già sperimentato la scorsa estate con la cessione di Tommaso Marras al Pisa) che ha fatto dire a Piccoli in settimana: «Ci stiamo mettendo nella condizione di autofinanziarci ogni anno».
Trimboli, Bragantini e Ruocco, dunque. Indubbiamente un tris d’assi. Tutti e tre portati a Mantova dall’ex ds Christian Botturi (diamo a Cesare quel che è di Cesare). Trimboli, fin dall’anno della promozione in B, è stato una pedina fondamentale del Mantova. Mai come quest’estate è stato però vicino a lasciare viale Te, più per ambizioni personali che per altro. «Poi – ha spiegato in settimana – ho capito che quel che stavo cercando l’avrei trovato a Mantova». Più controversa la parabola di Bragantini, spesso protagonista nei primi due anni in biancorosso con Davide Possanzini suo mentore; poi la crisi nella passata stagione e l’intervento decisivo di Francesco Modesto che ne ha bloccato la cessione a gennaio recuperandone l’indubbio talento. Quanto a Ruocco, fu ingaggiato dalla Torres per il primo campionato di B del Mantova di Piccoli. Era il suo debutto tra i cadetti. Evidente la progressione nei numeri: due gol in quella prima stagione, saliti a 7 nel campionato successivo; e già 4 in questo torneo (in 5 presenze!), ai quali vanno aggiunti i due in Coppa Italia. Al di là delle cifre, il trequartista napoletano ha dimostrato una crescita generale (anche qui c’è lo zampino di Modesto) che lo ha reso un top player della categoria.
Trimboli, Bragantini, Ruocco. Il Mantova ha messo i suoi gioielli in cassaforte. E si tiene stretta la chiave.






























