Mantova Il tour de force del Mantova si è concluso nel peggiore dei modi. In una settimana ricca di appuntamenti, i biancorossi hanno raccolto una vittoria (Bari) e due sconfitte (Reggiana e Catanzaro) che hanno fatto ripiombare la squadra al 17esimo posto in zona play out. Dallo scorso 2 febbraio, ultimo giorno di calciomercato, sono passate due settimane e in casa Acm la situazione, a livello di classifica, è migliorata leggermente. Ma le prestazioni non convincono. Dopo la trasferta del 31 gennaio a Pescara, il Mantova ha guadagnato una sola posizione e tre punti. I nuovi innesti non sono riusciti ancora a dare la scossa sperata e alcuni o non si sono visti, o sono diventati dei veri e propri “casi”.
L’unico ad avere continuità è il portiere Bardi, sempre titolare dal suo arrivo. Il ruolo sicuramente ne agevola la posizione, ma c’è da dire che quando chiamato in causa, si è dimostrato quasi sempre all’altezza della situazione. Gli errori non mancano però, grazie alle sue prodezze l’Acm è riuscita a vincere delle partite, come con Padova e Bari, e a giocarsela a viso aperto con il Venezia. Fino ad ora il miglior acquisto. Proseguiamo in ordine di arrivo: e qui c’è il primo “caso”, Zuccon. Il centrocampista è stato utilizzato con il contagocce e, gara dopo gara, ha visto il suo rendimento calare progressivamente. Solo quattro i match disputati: con Bari, Reggiana e Catanzaro, mister Modesto non lo ha mai chiamato in causa. L’ambientamento non è completo, diamogli tempo anche se purtroppo non ce n’è molto.
Vukovic il campo invece non lo ha mai visto. Giunto in riva al Mincio nei panni di vice Bardi, il marcantonio croato ha, per ora, indossato i guanti solo in allenamento. Anche Buso è un “caso”: quattro presenze, di cui una sola da titolare con la Reggiana. Del resto pochi scampoli di partita. A Catanzaro è rimasto in panchina. L’attaccante non ha ancora convinto Modesto. Toccata e fuga per Bianay, infortunatosi dopo soli 7 minuti contro il Venezia. Ma appena entrato ha subito fatto vedere buone cose: accelerazione, progressione, forza fisica e intraprendenza. Peccato. Delude fino ad ora Tiago, sempre titolare con Modesto, ma ancora “acerbo” per la B. Le qualità le ha, però commette errori che spesso e volentieri mettono in difficoltà il Mantova, l’ultimo a Catanzaro in occasione dell’1-0 di Iemmello. Appena arrivato, Chrysopoulos è stato costretto a subentrare all’infortunato Bianay contro il Venezia. L’autorete non è un pretesto per condannarlo, non conosce il calcio italiano e ha bisogno di tempo per adattarsi, come gli altri.
Migliora invece Kouda, in panchina solo contro il Venezia. Il centrocampista sta scalando le gerarchie, tanto da trovare più continuità nelle ultime uscite. Cresce anche il difensore Benaïssa impiegato con più continuità dall’allenatore. Ancora ai box Ligue, convocato per la prima volta a Catanzaro. Sempre titolare Meroni, con tanto di debutto e gol alla sua ex squadra, il Bari. Ma da un giocatore della sua esperienza ci si aspetta di più. In difesa anche Dembélé non convince: il ragazzo va a fasi alterne. In fase di crescita Muci, vicino al gol con il Catanzaro.
La situazione rimane deficitaria, urge un cambio di rotta già da sabato, quando al Martelli arriverà la Sampdoria. Per raggiungere la salvezza serve l’aiuto di tutti, anche perché di tempo ne rimane sempre meno. La speranza è l’ultima a morire. La squadra vista con Reggiana e Catanzaro non basta.






































