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Calcio Serie B – Mantova, solo amarezze con l’Entella. Un trend da ribaltare

MANTOVA Non bastassero i benefici che un successo porterebbe in termini di classifica, il Mantova dispone di un paio di ulteriori motivi per scendere in campo col coltello tra i denti, lunedì al Martelli contro la Virtus Entella (ore 15). Primo: quella ligure è l’unica squadra di Serie B che l’Acm non ha mai battuto. Secondo: c’è un match d’andata da riscattare, perchè ha rappresentato qualcosa di più di una semplice sconfitta. Andiamo con ordine.
Sulle zero vittorie ottenute con l’Entella, bisogna comunque precisare che i precedenti sono solamente tre: i due match della stagione 2011-12 in Seconda Divisione e quello d’andata del campionato in corso. Nel 2011-12 il Mantova era neopromosso in Lega Pro, ma già affioravano le prime crepe in società, soprattutto a livello dirigenziale (il presidente era Bruno Bompieri). Anche la squadra, allenata dal confermato Archimede Graziani, zoppicava: due pareggi nelle prime due giornate, una vittoria al 91’ sul Renate e un disastroso ko (4-0) a San Bonifacio. Graziani si gioca la panchina proprio contro l’Entella al Martelli, il 28 settembre 2011. L’allenatore della Virtus è Luca Prina, che pochi anni dopo sarebbe sbarcato in viale Te; in campo, col numero 11, il grande ex Gennaro Volpe, uno dei protagonisti qualche anno prima della magnifica scalata biancorossa dalla C2 alla B. Finisce 0-0, un brodino per l’Acm e per Graziani, che capitolerà pochi giorni dopo perdendo col Bellaria (sempre in casa) e venendo esonerato. La squadra passa a Claudio Valigi e si risolleva. Ma poi si inceppa nuovamente, a febbraio. E dove comincia la crisi? Proprio nel retour match con l’Entella. A Chiavari il Mantova perde 3-0, ed è la prima di quattro sconfitte consecutive che costeranno la panchina anche a Valigi. Per la cronaca: l’Acm si salverà ai play out sotto la guida del duo Frutti-Boninsegna… ma che fatica!
Dopo quel doppio confronto, l’Entella sale in C1 e arriva perfino in B, mentre il Mantova si barcamena tra stagioni travagliate, gestioni societarie a dir poco discutibili, l’ennesimo fallimento e la ripartenza dai dilettanti.
Il confronto con i liguri si ripresenta a sorpresa nella stagione in corso, ed è il primo in Serie B. Per il Mantova, col senno di poi, è un altro spartiacque. Siamo alla terza giornata, reduci dalla sosta. I biancorossi hanno perso di misura la “prima” a Monza, riscattandosi poi al Martelli col Pescara. Il match di Chiavari sembra messo lì apposta per testare le ambizioni dell’Acm, chiamata al salto di qualità. L’Entella passa in vantaggio dopo 7 minuti con un colpo di testa di Tiritiello che sorprende la difesa virgiliana. La reazione è deludente e lo stesso Davide Possanzini in panchina si lascia andare a sconforto e rassegnazione. Finisce 1-0: l’esame di maturità è fallito. È il primo campanello d’allarme autentico, che porterà ad altre tre sconfitte consecutive e alla definitiva rottura tra il presidente Filippo Piccoli e il dt Christian Botturi, mentre Possanzini pagherà questo clima tossico poche settimane dopo.
Lunedì il Mantova ritroverà l’Entella. E chissà che, da “bestia nera” portatrice di crisi ed esoneri, questa volta non regali all’Acm una bella fetta di salvezza. Ai ragazzi di Francesco Modesto l’onore e l’onere di invertire il trend.