Calcio Serie B – Mantova, turnover e sorprese in vista per il tour de force

Federico Artioli
Federico Artioli

MANTOVA Chi gioca di meno, solitamente ha un obiettivo: farsi trovare pronto dal mister quando arriva il suo momento. E allora eccolo qui, il momento: il primo tour de force della stagione 2025-26 che, dal prossimo week-end, vedrà la quinta, sesta e settima giornata di campionato compresse in una settimana. Nel caso del Mantova, partito maluccio (tre sconfitte in quattro gare), il calendario prevede: il match interno col Frosinone, sabato alle 15; la trasferta di Castellammare di Stabia, martedì alle 20.30; e quella di Avellino, sabato 4 ottobre alle 15. Ebbene, questo trittico ravvicinato costringerà mister Possanzini a ricorrere inevitabilmente al turnover, chiamando in causa tutti (o quasi) i giocatori della rosa. Quale miglior occasione per farsi trovare pronti?
I biancorossi a secco di minuti in campionato sono 9. Difficilmente avranno modo di esordire i portieri Andrenacci e Botti. Ma per tutti gli altri l’opportunità per rompere il ghiaccio è ghiotta. Così come tanta è la curiosità di vederli all’opera. Prendiamo Federico Artioli: è il vice Majer e, in un momento in cui l’inserimento dello sloveno si sta rivelando più difficoltoso del previsto, dovrebbe toccare al giovane ex Sassuolo sopperire. Finora Artioli è stato ostacolato da acciacchi fisici che l’hanno colpito fin dal ritiro estivo. Ora che è dato per recuperato, ci si aspetta di vederlo in campo in almeno una delle prossime tre partite. Lo stesso vale per Francesco Ruocco, altro giocatore tormentato da problemi fisici (e non da quest’anno), ma finalmente pronto per scendere nell’arena. Oltre che sulla fascia, Possanzini nel precampionato l’ha provato punta centrale: la sua duttilità può essere utile.
Chi sembra sparito dai radar è Flavio Paoletti. Al suo arrivo a Mantova, lo scorso gennaio, fu presentato come un acquisto di prospettiva. Ma in campo non si è quasi mai visto: 3 presenze nello scorso campionato, zero finora. E col Modena è finito in tribuna. Chissà che Possanzini non trovi il modo di ripescarlo, nella speranza che possa sparigliare le carte. L’elenco degli inutilizzati prosegue con Giacomo Fedel, che evidentemente non ha saputo ritagliarsi un ruolo definito, eppure difficilmente delude quando viene chiamato in causa.
Infine, tre volti nuovi: Tommaso Marras, Tommaso Pittino e Senan Mullen. La curiosità maggiore poggia su Marras, finora mai preso in considerazione nelle tante combinazioni possibili per l’attacco. Può darsi che Possanzini abbia intravisto qualche difficoltà da parte del ragazzo, che non ha mai giocato in B ed ha alle spalle una sola (sia pur ottima) stagione in C. In ogni caso, l’esordio sembra avvicinarsi anche per lui. Così come per Pittino e Mullen, con qualche aspettativa in più sull’irlandese visti gli svarioni traditi da Bani nelle ultime uscite. Insomma, tra i margini di crescita che vengono accreditati a questo Mantova, figurano anche loro: i giocatori mai utilizzati. La risalita della squadra passerà da qualcuno di essi? Ancora pochi giorni e avremo la risposta.