MANTOVA Un’ottima notizia per il Mantova: sabato a Chiavari torna Andrea Meroni. «Sì – conferma il difensore – . Questa settimana ho ripreso a lavorare col gruppo dopo una lunga riabilitazione. E contro l’Entella sarò disponibile». L’avventura mantovana del 29enne, cominciata lo scorso gennaio, è stata costellata da infortuni in serie.
Andrea, con te la sfortuna ci vede bene…
«Sì, diciamo che finora non sono stato baciato dalla buona sorte. In marzo la lesione al legamento collaterale. In agosto un’altra lesione al retto femorale. Poi una riabilitazione più lunga del previsto. Ma la vera difficoltà è stare lontano dal campo. Si ha tanta voglia di rientrare e magari si finisce col forzare i tempi, peggiorando la situazione».
Come hai visto il Mantova da fuori?
«Molto bene. Al di là dei risultati, ho visto grandi prestazioni, una forte identità di gioco, entusiasmo, intensità. Un Mantova in linea col girone di ritorno dello scorso campionato».
Cosa vi ha lasciato la partita col Palermo?
«Tanti spunti per migliorarci. Ma anche tanta consapevolezza. Ce la siamo giocata con la capolista, anzi possiamo dire che l’abbiamo messa sotto per 60 minuti. Purtroppo abbiamo preso gol quando eravamo in pieno controllo del match. Ecco, questo è un avvertimento: in B bisogna tenere alta la concentrazione per 90 minuti. Ci lavoreremo. Ma dobbiamo comunque ripartire dalla prestazione».
Se poteste rigiocare quella partita, credi che finirebbe allo stesso modo?
«Questo non lo so. Sicuramente la rigiocheremmo alla pari, come abbiamo fatto. Magari con ancora più aggressività».
Sabato c’è l’Entella…
«Avversario ostico. Soprattutto in casa, dove ha sempre raccolto tanti punti. Ci stiamo preparando per affrontarla al meglio».
Nello scorso campionato Entella-Mantova era considerato uno scontro salvezza. È ancora così?
«È un po’ presto per parlare in questi termini. Il nostro primo obiettivo è sicuramente quello di salvarci. Anche perché in B non c’è nulla di scontato, e non è detto che chi parte forte sia sicuro di centrare l’obiettivo. Di sicuro siamo consapevoli del nostro percorso e di dove vogliamo arrivare».
Il Mantova se la può giocare con tutti?
«Sì. Lo abbiamo dimostrato contro il Palermo. Si sta creando una mentalità vincente, non abbiamo paura di nessuno. Sono convinto che possiamo fare un grande campionato».
La concorrenza in difesa si è fatta agguerrita…
«Si è alzato il livello. Ma va bene così: la concorrenza è stimolante per i giocatori, perché consente loro di migliorare; e permette all’allenatore di avere più alternative».
Come si configura il tuo apporto in termini di esperienza e carisma?
«Cerco di dare l’esempio, non solo con le parole ma anche con i fatti. E cerco di trasmettere positività ed entusiasmo. Missione facile: questo gruppo ne ha in abbondanza».



























