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Calcio Serie B – Trimboli e il rinnovo: “Cercavo qualcosa di più… e l’ho trovato a Mantova”

MANTOVA Scorrono i titoli di coda nella telenovela estiva che ha visto protagonisti Simone Trimboli e il Mantova. È un happy end: il centrocampista (da quest’anno capitano) ha rinnovato il contratto fino al 2029. Il ds Fabio Brutti parla di «soddisfazione eccezionale», definendo la mossa «l’obiettivo primario della società». Non a caso, seduto di fianco allo stesso giocatore davanti ai taccuini dei cronisti, esordisce con un eloquente «festeggiamo». Lui, Trimboli, ringrazia «presidente, direttore e compagni di squadra, che hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia scelta di rimanere. Ho sentito forte l’affetto di tutti».
A questo punto è il momento di riavvolgere il nastro. A un’estate di indiscrezioni, riflessioni, qualche muso lungo e ravvedute. «Non è stato facile per me – racconta Simone – , ma lo è diventato col passare del tempo. Ho vissuto un’estate di pensieri, almeno fino ai primi di agosto quando ho maturato la decisione di rimanere». Il capitano rivela l’origine del suo tentennamento: «Ero stato chiaro alla fine della scorsa stagione: volevo puntare a qualcosa di più. Poi, col passare del tempo, questa possibilità l’ho intravista qui. Ho capito che a Mantova si possono raggiungere determinati obiettivi. Con questo intendo una crescita costante che porti la squadra a migliorarsi di stagione in stagione. Se nello scorso campionato siamo arrivati con una grande rincorsa a un soffio dai play off, penso che quest’anno possiamo provare a centrarli. Fin dai primi giorni di allenamento ho avvertito grande fiducia in questo gruppo. E parlando col mister mi sono convinto sempre più».
Mister Modesto, appunto. «Con lui all’inizio non ho avuto un rapporto facile – ammette Trimboli – . Abbiamo due caratteri particolari. Poi ci siamo conosciuti. Ho apprezzato il suo essere diretto e deciso. Con lui mi sono confrontato tante volte, così come mi hanno fatto piacere le parole di stima che ha speso nei miei confronti. Anche il presidente Piccoli ha rivestito un ruolo determinante. Il primo colloquio quest’estate non era andato benissimo, mentre nel secondo ci siamo chiariti. Ha avuto pazienza con me». E poi i tifosi: «Ho sentito tanto affetto anche da parte loro. Anzi, non nascondo che hanno avuto un “potere persuasivo” alto nella mia decisione di rimanere». E la fascia da capitano? «Quella meno. Non l’ho mai cercata. È capitata, qualcuno doveva indossarla. Ovviamente mi fa piacere che la scelta sia ricaduta su di me. Ma ho sempre dato più importanza a come mi guardano i compagni».
Al momento Trimboli è bloccato da un infortunio: la lesione muscolare rimediata a Palermo in Coppa Italia. Sta lavorando per rientrare alla ripresa del campionato, l’11 ottobre a Catanzaro («fosse per me sarei già in campo»), ma occorre prudenza e può darsi che lo staff medico decida di lasciarlo ai box fino alla partita successiva.
Nel frattempo può godersi questo legame col Mantova, che dura dall’anno della promozione in B e che promette altri capitoli tutti da vivere. Il “Trimboli-Day” si è concluso con l’incontro con i tifosi al Mantova Point, in occasione dello svelamento della terza maglia. Una trentina i presenti. Per tutti foto, autografi e una certezza: l’Acm può contare ancora su questo 24enne genovese che negli anni si è guadagnato la stima di tutti, per qualità tecniche e serietà. Non è poco.