di Chiara Sanguanini
Più di 200 tifosi a Catanzaro. Pazzi? No. Solo molto innamorati e fiduciosi.
Ivana scrive “Ti seguirò in capo al mondo” e sale su Ryanair direzione il Ceravolo. “Io la trasferta di Catanzaro me lo sono fatto andata e ritorno con un pulmino…. Partito alle 2:00 del mattino e arrivato alle 14:30 in Calabria” racconta Marco. Trasferta quasi impossibile per i biancorossi, ma il calcio non è scienza esatta.
Emanuele ricorda “Rocco quando era allenatore del Padova diceva: se vince sempre il più forte, noi non vinciamo mai. Invece vinceva e portava la sua squadra alla salvezza.”.
A Catanzaro tempaccio: pioggia e… nebbia? “As ved poc! Forse l’è mei..” “Oh, manco a Mantova una nebbia così!”
Quelli che bisogna buttare giù qualcosa di caldo. (Beppe Viola)
Nebbia calabrese: “Dov’è che sono? Mi sembra di non stare in nessun posto. Ma se la morte è così, non è un bel lavoro. Sparito tutto: la gente, gli alberi, gli uccellini per aria, il vino…” (il nonno di Amarcord, Fellini)
Non si vede niente, non il gol mancato da Ruocco al primo minuto, non il gol di Iemmello al 5’ “Nebbia fitta sulla difesa…… e uno!!” “Ennesima formazione iniziale sbagliata” si lamentano Davide, Pippo, Dante, Roberto, Lu Ka, Fabio… “Ma dai poverini, dobbiamo tifarli nel bene e nel male…però fanno penare!” Loredana, non so se sincera o ironica. Credo la seconda che ho detto.
“Ennesima amnesia difensiva, Iemmello era pure fra 2 mantovani andati a margherite… Da Bari ad oggi siamo quasi ad un gol subìto per ogni azione… ho perso le parole…” Federico… eppure ce le avevo solo un attimo fa…
Zampa lievemente alterato “Si vede una minchia…. E il Mantova gioca ad minchiam” “Tra un po’ prenderemo gol intanto che entriamo in campo!” Fiorenza, arrabbiata.
E mentre il Mantova attacca e sbaglia, al 39’ il Catanzaro raddoppia. “Scusate, ma chi ha permesso quella voragine in mezzo al campo che ci hanno infilato come il grissino nel tonno Rio Mare?” chiede invano Marco. “Per fortuna la nebbia ci impedisce di vedere sta robaccia” Guido. “Siamo alla frutta, non resta che sperare nella nebbia” Alberto
Il Mantova perde e si perde, mentre di punto in bianco la visibilità è perfetta. Il primo tempo finisce 2 a 0.
“Dopo la nebbia, colpa del diluvio, piove anche, bagnato!” Leonardo. “Probabilmente c’è qualcosa che non va, non credete?” Fausto. “Che pazienza in questi due anni! Mi spiace per i tifosi a Catanzaro” David. “Risultato fin troppo severo. Onore a chi ancora non si arrende.” Carlo. “Risultato non severo ma giusto. Hanno fatto 2 gol in 2 occasioni e poi ci hanno controllato con una facilità disarmante.” Alberto.
Secondo tempo: gioca solo il Mantova, al Catanzaro basta difendersi con ordine. Finisce così. Zero punti anche oggi.
Rabbia, tristezza, onore e contestazione. “È la quattordicesima partita fotocopia. Gol preso molto rapidamente, subito partita in salita; nel secondo tempo la squadra avversaria si ritira nella propria metà campo … si arriva al 90’ creando (quasi) il nulla e non si riesce nemmeno a pareggiarla.” Luigi, che aggiunge “Abbiamo una difesa di burro!”.
Cesare concorda “In Serie B non puoi permetterti di non saper difendere… se ti vuoi salvare primo non prenderle… tipo Sudtirol. Se il Mantova impara a difendere, ai play out ci può arrivare benissimo!”
Ma ci sono tanti ormai disillusi “Meglio guardare il curling” Ale “No, i cartoni animati sono meglio” Luca. “C’era un francese, un portoghese, uno svizzero… poteva essere l’inizio di una barzelletta… e invece è il calcio a Mantova” Davide. “Loro grande squadra noi… boh. Si dice: chi vive sperando muore caxxxxx… io ho già il cagotto” Cesare. “Tristezza! Spiace per il pres. e per noi tifosi… fiducia finita” Bice. “Ciao Serie B alla prossima, tra circa trent’anni” Gianni.
Chi non vede l’ora che… basta! “Arriverà maggio prima o poi. Finirà questo campionato umiliante e angosciante.” Fabio.
C’è chi, come Massimo, Mauri, Curzio, guarda al passato e rimpiange Possanzini. “Squadra senza capo né coda, solo improvvisazione. Così non si va da nessuna parte…” Andrea.
E c’è Renata che scrive “San Valentino amaro per gli innamorati biancorossi”.
Amarezza moltiplicata al cubo. “Sono stanca di sperare e poi vedere sconfitte, stanca di arrabbiarmi per errori banali e passaggi sbagliati, stanca di vedere traverse o tiri alti, stanca di non potermi mai esaltare per una palla in rete, stanca di vedere tutte le altre che vincono. Mi dico che non voglio sapere più niente per non stare male ma poi non ce la faccio. Il Mantova è come una droga” Chiara, non sono io ma la penso uguale.
Però bisogna guardare avanti. “C’è sempre la prossima” dice Gimmy.
E chi scommette “Salvezza sicura… ci scommetto una cena… nonostante tutto…”
Osteria… Nel caso so dove andare.
Per l’amore che viene e che va
Per le cose lasciate a metà
Per la vita che a volte non è
Come quella sognata (Britti).








































