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Pallavolo serie A3 – Il tecnico Radici indica la via: “Gabbiano, prima il gruppo e poi penseremo agli obiettivi”

Mantova Dopo la vittoria in quattro set con San Donà nel Memorial Daniele Bagnoli, il tecnico del Gabbiano FarmaMed Andrea Radici fa il punto della situazione: mancano due settimane dall’inizio del campionato. Il suo primo pensiero va al coach mantovano, scomparso quasi 2 anni fa. «E’ stata un’iniziativa pregevole – commenta – con tanta emozione palpabile per un gigante del nostro sport. Con lui sono stato tra i promotori nel 2010 dell’Associazione Allenatori Pallavolo Italiani e mi sono confrontato diverse volte. Un onore quindi per me allenare la squadra di Mantova». Poi il focus sulla partita vinta con San Donà. «Nel bene e nel male è stata una gara vera e, anche se siamo ancora nella pre-season, la formazione veneta ci ha messo in difficoltà. E’ stata una partita positiva in generale perché ci ha permesso di fare un passo in avanti nell’organizzazione del gioco. Anche se alcuni ragazzi hanno fatto fatica perché non al top della condizione fisica. Per questo motivo non siamo stati continui per tutto il test».
Che lavoro farete nel periodo che manca da qui all’inizio del campionato?
«Stiamo recuperando Simoni, che dovrebbe ripartire da subito dopo la botta al dito. L’altro centrale Toajari dovrà essere operato a una mano e ne avrà per almeno 15 giorni. Conforta lo stato di forma di Zanini che ha molto lavorato quest’estate come tutti i giocatori. Si sono presentati in buone condizioni e abbiamo potuto lavorare presto sulla tecnica e sul salto. Da oggi ci occuperemo della tattica di squadra per prepararci gradualmente al campionato. Prima Sassuolo in amichevole e poi esordio in casa con Cantù, formazione retrocessa dall’A2 dal roster importante e con San Giustino e Acqui tra le più forti del girone».
Tutti si chiedono che cosa ci si debba aspettare dal Gabbiano in questo quarto campionato di A3…
«Non ci poniamo il problema per adesso. Ci interessa cementare il gruppo e avere la leadership di giocatori importanti come Baldazzi e Baciocco e un rendimento positivo dei nuovi come Lusetti, Fedrici e Donati, libero che ha fatto due anni con me a Palmi. Le prime giornate di campionato presentano valori appiattiti e solo più avanti capiremo il vero valore delle squadre. Mantova ha una storia importante e dirigenti che masticano volley. Nei miei desideri c’è la volontà di creare un’immagine forte che, supportata dai risultati, porti tanta gente al PalaSguaitzer».

Sergio Martini