Castel Goffredo La Brunetti Castel Goffredo si riprende la Supercoppa e lo fa al termine di una sfida combattutissima contro il Norbello. Al PalaMazzi, le castellane vincono per 2-1 in rimonta, confermando grande carattere nei momenti decisivi, e riscattando il ko del 2025 con il Quattro Mori, dopo ben 7 successi di fila. Sugli scudi Nikoleta Stefanova, Nicole Arlia e Cecilia Cicuttini, con a disposizione Azzurra Marinelli (tutte castellane). Per la seconda volta consecutiva si è giocato con la formula a staffetta, che prevede l’alternanza delle coppie di atleti al tavolo ogni cinque punti e la conclusione di ogni set a quota 45. La formazione mantovana, campione d’Italia e vincitrice della Coppa Italia, deve faticare contro un team sardo combattivo, capace di mettere pressione e di tenere aperto il confronto fino alle battute conclusive del secondo set. Nota di merito per la giovane Irene Moretti. La Brunetti, però, riesce a reagire alle difficoltà, trovando le energie per ribaltare l’andamento della sfida e conquistare il trofeo.
Partono bene Stefanova, Cicuttini e Arlia contro Kolish, Tofant e Moretti (15-13), poi le ospiti riescono a prendersi 3/4 punti che gestiscono fino al 40-45 di Tofant su Stefanova. Nel secondo set è un alternarsi di emozioni, con la Brunetti che si trova più volte a guidare e poi inseguire, fino alla sfida finale ancora tra Niko e Tofant. L’ultima frazione è da brividi. Nikoleta sbaglia il rovescio incrociato (40-42) e commette un altro errore gratuito (41-43). La campionessa, però, reagisce: trova il 43-43 con il suo colpo preferito, poi sbaglia la risposta e concede il match point al Norbello. Tofant prova a chiudere, ma manca la palla: è 44-44. Nel momento decisivo, Stefanova respinge l’attacco avversario e firma il 45-44, rimandando tutto al terzo set. A questo punto è un monologo rossoblù. Ancora Stefanova contro Kolish, poi Cicuttini e Arlia portano la Brunetti sul 12-3. Non c’è più storia. Cicuttini firma il 35-19 su Moretti e Arlia allunga 40-23 su Kolish. Ci pensa Stefanova a chiudere i conti 45-28 contro Tofant. E scatta la festa sugli spalti del PalaMazzi.
«Questo successo assume maggiore risonanza perché centrato con atlete… a chilometro zero, non avendo a disposizione Szocs e Dragoman – afferma il presidente Franco Sciannimanico – Un plauso alle avversarie, ma anche a Cecilia Cicuttini: il successo è merito anche suo, avendo affrontato atlete di spessore. Arlia e Stefanova hanno fatto il loro dovere».





























