MANTOVA Terzo anno di A3 per il nuovo Gabbiano. Dopo quattro stagioni con Simone Serafini alla guida, è arrivato un nuovo tecnico: Andrea Radici, classe 1966. Sono rimasti solo quattro giocatori: capitan Gola, l’opposto Baldazzi, il martello Pinali e il centrale Zanini. Si respira aria nuova anche nelle prime parole del nuovo tecnico. «Ho iniziato ad allenare molto giovane – spiega Radici – . A 17 anni, con un maestro come Polidori a Città di Castello come Cuccarini, attuale allenatore di Roma in A2 femminile. Ho alle spalle 13 anni di Serie A dopo la prima volta in A3 con Fano nell’anno in cui hanno istituito la categoria, fino alla vittoria in Supercoppa nel 2024 con Palmi proprio con il Gabbiano».
Com’è arrivato al Gabbiano?
«È stato un contatto di cinque minuti, molto rapido. Non ho esitato ad accettare la proposta di una società ben strutturata e a venire in una città della bellezza di Mantova. Mi è stata subito accordata fiducia e non ci ho pensato un attimo, pur essendo una realtà per me sconosciuta. Mantova è una piazza ambiziosa, la squadra è molto giovane ma talentuosa».
Che squadra si troverà ad allenare?
«Una formazione che ha cambiato tanto ma dove gli innesti, fatti in sinergia con la società, mi permettono di lavorare su giovani di talento nell’ottica di farli crescere e migliorare dove le basi per farlo ci sono. Dopo due anni positivi si riparte da zero, ma per consolidare la categoria. Questo campionato di A3 sarà molto tosto, con un livello anche superiore nel nostro girone. Belluno su tutte, ma anche Reggio e San Giustino e tanto equilibrio. Cercheremo di centrare i play off ma non sarà semplice. Ci proveremo con un roster che però può contare su due ottimi palleggiatori come Guerriero e il nazionale Selleri, due centrali come Simoni e Andreola e un’ottima batteria di martelli».
Quando comincerete a lavorare?
«Abbiamo già iniziato ai primi di luglio con uno screaming fisio-terapico per monitorare i vari giocatori grazie all’ottimo contributo dello staff sanitario. Ci raduneremo il 20 agosto. I primi giorni in piscina e un po’ di beach prima di iniziare il lavoro in palestra. Abbiamo già fissato un ricco programma di amichevoli per arrivare pronti al campionato e sarà molto importante partire col piede giusto. Vogliamo creare entusiasmo al palazzetto perché la città merita questo. Per la sua storia nella pallavolo e come terra di grandi giocatori e allenatori».






































