MANTOVA – Un inseguimento ad alta velocità per le vie del centro cittadino si è concluso ieri pomeriggio con un violento schianto frontale in piazzale Gramsci. Il bilancio è di tre feriti, fortunatamente non gravi, e pesanti conseguenze legali per il conducente di una motocicletta.
Il controllo e la fuga
I fatti si sono svolti intorno alle ore 16:00. Un equipaggio della Polizia Locale di Mantova, dopo aver terminato un controllo di routine ai giardini Nuvolari, si stava dirigendo a bordo dell’auto di servizio verso la rotatoria di via Cremona. Improvvisamente, il veicolo d’istituto è stato superato a forte velocità da una motocicletta proveniente da Largo di Porta Pradella, con a bordo un ragazzo e una passeggera.
Sospettando della condotta pericolosa, gli agenti hanno effettuato una verifica immediata tramite i terminali informatici di bordo. Il controllo ha dato esito istantaneo: la moto stava circolando senza copertura assicurativa e con la revisione scaduta.
I vigili hanno quindi affiancato il mezzo intimando l’alt, utilizzando anche il sistema interfono del veicolo. Il motociclista, anziché accostare, si è girato a guardare gli agenti, ha aperto il gas ed è fuggito a tutta velocità verso viale Piave, esibendosi in una serie di sorpassi azzardati in corrispondenza degli incroci.
Lo schianto in Piazzale Gramsci
A quel punto è scattato l’inseguimento. La Polizia Locale ha attivato i dispositivi acustici e luminosi di emergenza per tentare di fermare il centauro prima che potesse ferire qualche pedone o automobilista. La folle corsa è proseguita fino a piazzale Gramsci, dove il giovane ha imboccato la piazza contromano in direzione di viale della Repubblica.
La manovra disperata si è rivelata fatale: dopo pochi metri il guidatore ha perso il controllo della moto, scivolando rovinosamente sull’asfalto e andando a impattare frontalmente contro una Opel che viaggiava correttamente nella propria corsia di marcia.
I soccorsi e il bilancio
Gli agenti, tallonati a pochissimi metri di distanza, si sono fermati immediatamente per prestare i primi soccorsi. Ad avere la peggio è stata la passeggera della moto che, rimasta sempre cosciente, ha riportato varie e profonde escoriazioni su tutto il corpo.
Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 che hanno trasportato tre persone al pronto soccorso del vicino ospedale: il motociclista, un 19enne residente a Mantova, già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali, entrato in codice verde; la passeggera che era sul sellino posteriore, ferita ma non in pericolo di vita; la conducente dell’auto coinvolta, una 24enne di fuori città, alla guida di una Opel, che ha riportato lievi lesioni (anch’essa in codice verde).
Il 19enne è stato tratto in arresto in arresto a seguito delle nuove e più gravi misure dal recente pacchetto sicurezza 2, ed associato presso la casa circondariale di via Poma a disposizione dell’autorità giudiziaria per il processo per direttissima. Oltre alle pesantissime sanzioni amministrative per la mancanza di assicurazione e revisione, rischia una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e guida pericolosa.




























