Home Eventi Matilde di Canossa, eroina sola e volitiva nello spettacolo di Angelo Manzotti

Matilde di Canossa, eroina sola e volitiva nello spettacolo di Angelo Manzotti

Mantova Sono personaggi dalla personalità complessa e dalla volontà irrefrenabile quelli narrati da Angelo Manzotti nell’ambito degli spettacoli di canto e teatro realizzati con l’Associazione Culturale L’Orfeo, di cui è presidente. La prossima donna protagonista della sua narrazione è Matilde di Canossa. Mostrata non come restia e sottomessa alle decisioni dei potenti dell’epoca, bensì come persona volitiva e ribelle. La scena mostra in apertura gli ultimi istanti di vita della nobildonna, finalmente vicina a raggiungere il silenzio e la pace nel contesto del suo amato Polirone di San Benedetto Po. Matilde incontra in quel frangente le figure che hanno segnato la sua vita: il marito, la madre, l’imperatore Enrico IV e il di lui gran nemico, il papa Gregorio Magno. Molti anche i riferimenti agli accadimenti e al territorio mantovano, come racconta lo stesso Manzotti, che ha curato testo e regia del progetto. La rappresentazione debutterà il 26 settembre alla Scuola Grande di San Rocco, nell’ambito della rassegna Città in festa. A Mantova arriverà il 3 ottobre, nella perfetta cornice della Rotonda di San Lorenzo. Matilde è interpretata da Daniela Felzani, la madre da Silvia Ruberti. In scena anche il coro gregoriano, diretto da Michael Guastalla (nella foto in alto parte del cast).
“Sono molto contento – continua Manzotti – di tornare con lo spettacolo dedicato a Farinelli a Pescara, in agosto, e poi a Marmirolo, in novembre. Al Teatro Bibiena, a fine novembre, sarà la volta di “Virtuose e rivali, il Teatro dei Rosignoli nella Venezia di Casanova”, una produzione brillante (foto a sinistra), nella quale recitano anche due studentesse delle scuole medie. Mi fa tanto piacere che i giovani con cui condividiamo i nostri progetti siano entusiasti e interessati. Se questo può far nascere in loro la curiosità verso la lettura, l’arte, il teatro ne siamo felicissimi. A settembre, il 19 e il 20, andrà in scena una versione dell’Orfeo di Monteverdi Vicenza in Lirica a Sabbioneta, di cui curiamo (Giampaolo Tirelli in particolare) costumi e parrucche.”
E poi un altro personaggio sta prendendo forma; uno scritto teatrale che sarà pronto da mettere in scena il prossimo anno, rivolto alla vita e alla tragica fine di Ipazia di Alessandria.
Infine una curiosità: le colonne utilizzate nella scenografia di altri spettacoli dell’Associazione, che non potevano più essere conservate nel luogo dove erano normalmente custodite, sono entrate a far parte della scenografia della fiction “House of Gonzaga”. E ora resteranno in dono a una scuola media del territorio. Così da non esaurire mai l’ispirazione che il teatro può offrire.