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Approvato a larga maggioranza il Programma Triennale della Cultura 2026–2028 di Regione Lombardia. Bulbarelli (Fd’I): da Mantova alla Scala, una dichiarazione di visione per la Lombardia del futuro

MANTOVA – “Il Programma Triennale della Cultura 2026–2028 è una vera e propria dichiarazione di visione. In Lombardia la cultura non è un comparto isolato, ma un’infrastruttura civile che unisce identità, coesione sociale e sviluppo economico.” Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli, nell’intervento in Aula in occasione sul documento strategico regionale che è stato approvato a larga maggioranza.

“Voglio riconoscere con chiarezza l’eccellente lavoro portato avanti dall’assessore Francesca Caruso – spiega Bulbarelli –. Un cambio di passo netto, che non si misura solo nell’importanza delle risorse stanziate, ma nella capacità di far dialogare i grandi eventi culturali con la cultura diffusa nei territori, valorizzando i presidi locali in ogni singola provincia. Il decalogo emerso dall’evento ‘FUTURA’ al Teatro alla Scala parla chiaro: la Lombardia non si limita a custodire passivamente il passato, ma lo mette in produzione attraverso linguaggi contemporanei, innovando per conservare.”

Nel suo intervento, il consigliere Paola Bulbarelli ha voluto accendere i riflettori su due pilastri centrali per il territorio mantovano: l’eredità di Marzio Tremaglia e la rete della cultura diffusa.

“La memoria e l’identità sono le nostre fondamenta – sottolinea Bulbarelli –. Ricordiamo con profondo orgoglio istituzionale la lungimiranza e il coraggio politico di Marzio Tremaglia, che scommise fin da subito sul Festivaletteratura di Mantova, portando i libri nelle piazze e trasformando la cultura in patrimonio di un polo comunitario. È straordinario che oggi, grazie all’assessore Caruso, questo legame sia stato suggellato con l’istituzione del ‘Premio Marzio Tremaglia’, assegnato lo scorso anno proprio alla straordinaria realtà della Rete Bibliotecaria Mantovana. Così come assume un valore immenso la valorizzazione di centri d’eccellenza come la Biblioteca Marzio Tremaglia, autentico punto di riferimento e ‘biblioteca dei bibliotecari’.”

“Con l’approvazione di un mio emendamento saranno inoltre sostenuti e sviluppati progetti di welfare culturale attraverso i sistemi e le reti tematiche museali, incluse le reti delle Case Museo. Parliamo di valorizzare un patrimonio diffuso e talvolta poco visibile: dimore storiche, case di artisti e collezionisti che custodiscono l’anima più autentica dei nostri territori”, precisa il consigliere Bulbarelli.

“Desidero ringraziare ancora una volta l’Assessore alla Cultura Francesca Caruso: per il cammino che ci vede uniti e, soprattutto, per la visione e la guida strategica con cui sta conducendo la cultura della nostra Regione. Il lavoro dell’Assessore è caratterizzato da un dialogo costante con il livello governativo e con i territori, e per un approccio che ha saputo tenere insieme approfondimento tecnico, ascolto e visione politica. Una cultura che non si limita a erogare contributi, ma che prova a costruire una politica pubblica della cultura, riuscendoci. Il Programma Triennale 2026–2028 rappresenta una naturale evoluzione di un percorso già avviato e riconoscibile”, conclude il consigliere Bulbarelli.