MANTOVA – «Quanto accaduto nella giornata di ieri a Borgocarbonara è una tragedia, per la quale esprimiamo la nostra massima solidarietà. Ora tuttavia non è il momento delle mobilitazioni o delle proteste, ma delle proposte concrete per migliorare una situazione con la quale dovremo convivere sempre di più nel prossimo futuro».
Così Confagricoltura Mantova in merito alla tragica morte in campo del bracciante agricolo dell’azienda Fondo Gonzaga, che ha fatto seguito ad altri episodi di malori nei campi, dovuti alle elevate temperature che stanno investendo il nostro paese in queste settimane.
«Il problema esiste, e non possiamo certo fare finta di niente. Anche rispettando prescrizioni e orari imposti dagli organi preposti, con un clima che cambia così rapidamente ondate di calore come quella attuale saranno sempre più frequenti. Ecco perché riteniamo sia doveroso confrontarsi con autorità e sindacati per mettere sul tavolo proposte concrete, che vadano a tutelare ancora di più chi lavora in agricoltura».
Concetto fondamentale sarà la flessibilità, per «adattarsi al meglio alla rapidità dei cambiamenti climatici, ma soprattutto per garantire tutele non solo ai dipendenti, ma anche alle aziende datrici di lavoro. La prosecuzione dell’attività deve essere la priorità, senza però mettere a rischio la salute dei lavoratori».



























