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Morti e malori nei campi, Fai Cisl e Cisl Asse del Po: “Situazione inaccettabile, la Prefettura coordini con urgenza misure più efficaci. Noi pronti a fare nostra parte.”

MANTOVA – Dopo l’ennesimo grave episodio nei campi mantovani, con due lavoratori morti e un altro ricoverato in gravissime condizioni nel giro di pochi giorni, Fai Cisl Asse del Po e Cisl Asse del Po chiedono un intervento immediato e coordinato per tutelare la salute e la sicurezza di chi lavora in agricoltura.

Siamo di fronte a una situazione inaccettabile – dichiara Paola Marazzi, segretaria generale della Fai Cisl Asse del Po –. In pochissimi giorni, sul nostro territorio, abbiamo assistito a tre gravi episodi. Non possiamo restare indifferenti. I protocolli attivi e l’ordinanza di Regione Lombardia non sono sufficienti a fronteggiare una situazione che mette a dura prova la salute dei lavoratori. Crediamo che le istituzioni, coordinate dalla Prefettura, debbano mettere in atto misure più efficaci per trovare una soluzione urgente. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo”.

Il caldo estremo non è più un’emergenza occasionale, ma un rischio strutturale da affrontare con strumenti adeguati: organizzazione diversa degli orari, pause, acqua, ombra, informazione ai lavoratori, controlli e piena applicazione delle norme sulla sicurezza.

Il lavoro non può costare la vita – aggiunge Ivan Zaffanelli, segretario generale della Cisl Asse del Po –. Davanti a quanto sta accadendo serve una risposta forte e immediata. Istituzioni, imprese, enti di controllo e parti sociali devono sedersi subito allo stesso tavolo. La sicurezza viene prima di ogni urgenza produttiva. Non è possibile permettere che le persone lavorino sotto il sole in condizioni climatiche così estreme”.