MILANO Situazione idrica difficile per il perdurare della siccità in Lombardia. Grazie al coordinamento del tavolo, alla collaborazione di tutti i partecipanti, al monitoraggio continuo e a una gestione parsimoniosa della risorsa idrica, a oggi è stato erogato il 30 % di acqua in più rispetto allo stesso periodo dell’anno della siccità 2022, con un deficit idrico del 50%. Salvato il primo raccolto, permangono forti criticità soprattutto per la coltura del riso. Da questi dati è partito ieri il confronto al tavolo convocato in Regione Lombardia dagli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima). “Ci stiamo coordinando e cercando di gestire al meglio la poca risorsa idrica che abbiamo – ha detto Sertori – cercando di evitare semplificazioni e posizioni impraticabili nella ricerca di soluzioni, che non risolvono il problema”. “La severità delle condizioni attuali – ha detto Beduschi – porta a una grande responsabilita di tutti gli attori del sistema agricolo. Arriveremo ai primi giorni di agosto, poi la stagione irrigua si fermerà. Quest’anno è andata meglio del 2022, abbiamo salvato i primi raccolti, ora le preoccupazioni sono sulla parte ovest della regione, sulle aree risicole, dove concentreremo tutti gli sforzi. Certamente occorre pianificare meglio le colture, i secondi raccolti diventano sempre più improbabili se non inizi prima. Non c’è grande prospettiva per il mese di agosto, arrivare a settembre con l’irrigazione è, di fatto, impossibile. Bisogna che anche questo tavolo ragioni anche sul raffinare i metodi irrigui, perchè abiamo ancora abitudini che comportano grandi dispendio di risorsa. Le nuove tecniche forse ci potranno avvantaggiare”.































