Home Eventi Le Cinque Quinte di Palmieri che trasformano Palazzo Te

Le Cinque Quinte di Palmieri che trasformano Palazzo Te

MANTOVA – La metamorfosi a Palazzo Te prosegue. Sotto altri aspetti, sempre attraverso l’arte. Questa volta sono i monoliti di Marco Palmieri, che si muovono tra architettura, fotografia e allestimenti museali, a mutare l’aspetto della villa gonzaghesca. Posti come presenze nelle città vuote del surrealismo. Ieri l’architetto ha illustrato la sua rielaborazione metafisica in dialogo con Carlotta Testori (con lui in foto), critica e curatrice di mostre d’arte contemporanea e con il presidente di Fondazione Palazzo Te Stefano Baia Curioni. Ripercorrendo la realizzazione della mostra Cinque Quinte. Omaggio a Palazzo Te, visitabile nella Sala delle Cariatidi fino a domenica. A seguire, a partire dal 9 novembre le opere saranno esposte alla Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. nella sede di Parigi, nella personale di Palmieri Mise en scène.
Il bosco di pietra formato da Palmieri risulta così sia in armonia sia in contrasto con la struttura del Palazzo. E anche questo elemento riporta a una delle caratteristiche fondamentali della metamorfosi, ossia la conciliazione tra aspetti divergenti. Che possa trovare anche nelle differenze una conciliazione. L’esposizione, visitabile fino al 13 settembre, è promossa da da Fondazione Palazzo Te e realizzata con il supporto di Molino Pasini SPA Società Benefit, Antonia Jannone Disegni di Architettura e Paola Sosio Contemporary Art Gallery.
Informazioni al sito www. palazzote.it.